Eclissi e stelle cadenti nella stessa sera: è questo uno degli aspetti più interessanti evidenziati dal giornalista scientifico Luigi Bignami in un’intervista rilasciata a Fanpage. Il divulgatore ha parlato dell’eclissi solare del 12 agosto 2026, che in Italia sarà soltanto parziale, ma ha anche rassicurato gli appassionati del cielo: la notte non finirà con il tramonto del Sole, perché poche ore dopo sarà possibile osservare il picco delle stelle cadenti. Insomma, chi pensava di aver perso l’occasione per esprimere un desiderio può ancora farlo.

Bignami è anche il conduttore dello speciale Eclissi – Il giorno in cui il Sole sparisce, in onda martedì 11 agosto alle 21:20 su Focus (canale 35), ha spiegato cosa accadrà nel nostro Paese:
“L’eclissi in Spagna, in Islanda e in una parte della Groenlandia durerà circa 2 minuti e sarà totale. Al di fuori di questa fascia invece ci sarà un’eclissi parziale. L’Italia si troverà nell’eclissi parziale. Cosa vuol dire? Vuol dire che soprattutto per coloro che vivono nell’Italia nord-occidentale, quindi Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, possono vedere il Sole coprirsi per circa il 95-96%”
Nonostante la percentuale molto alta di copertura, il cielo non diventerà buio come avviene durante un’eclissi totale.
“Per avere il buio deve proprio esserci la totalità, o almeno quello che si chiama l’eclissi anulare, dove rimane una fettina piccolissima di Sole libera tutto attorno alla Luna, ma non è questo il caso. Quindi bisogna stare molto attenti dal fatto che magari negli ultimi giorni si legge “eh, il 95-96%, allora posso guardare il Sole”: no, non si deve guardare il Sole perché è pericoloso. La cosa molto bella è che da noi saranno attorno alle 20:00, e quindi ci sarà il Sole al tramonto, per cui se si è in un posto bello, dove magari il Sole diventa arancione, è chiaro che allora il tutto assume un fascino ancora più bello. Però mai guardare il Sole senza le protezioni.”
Per lo speciale di Focus è stato interpellato anche un oftalmologo, che ha ribadito l’importanza di utilizzare solo dispositivi sicuri:
“Ha detto che occorrono occhiali certificati, cioè basta che uno vada in internet e cerchi “occhiali per eclissi” ed esce la certificazione. Quindi occhiali certificati, o se non hai occhiali certificati i vetrini dei saldatori: quelli possono essere utilizzati. È l’unico tipo di vetro che può essere utilizzato per essere messo davanti agli occhi. Nessun altro tipo”
Bignami ha spiegato a Fanpage che il vero spettacolo astronomico della notte inizierà dopo l’eclissi:
“Dopo l’eclissi, proprio il 12 di agosto, ci sono le stelle cadenti. Quindi la stessa notte, se uno si è gustato quello, può rimanere fuori e vedere le stelle cadenti. Di solito è il 10 di agosto, però, per tutta una serie di spostamenti, quest’anno cade il 12 agosto come la sera clou.”
Quest’anno, quindi, il picco delle Perseidi non coincide con San Lorenzo ma con il 12 agosto, rendendo la stessa notte un’occasione doppia per osservare il cielo.
Bignami ha parlato anche del prossimo grande appuntamento astronomico, un’eclissi totale prevista nel 2027 – che però non sarà visibile ovunque, nella sua totalità.
“Diciamo che in Italia, se vogliamo proprio mettercela dentro, l’eclissi totale si vedrà a circa 20 km da Pantelleria, in acque territoriali italiane. Ma proprio sull’Italia è una forzatura: bisogna andare in mezzo al mare. In tanti dicono così, quindi non è un errore, ma se poi uno vuole sottolineare che in realtà non è proprio sulla terraferma, questa è la realtà delle cose. Perché per l’Italia, inteso come terraferma, bisogna aspettare il 2081”
In pratica, la totalità dell’eclissi del 2027 sarà visibile solo in mare aperto vicino a Pantelleria, mentre per assistere a un’eclissi totale dalla terraferma italiana bisognerà attendere addirittura il 2081.
Qui vi sveliamo gli orari dell’eclissi del 12 agosto 2026 e dove vederla.
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