A 45 anni dal tentato omicidio del presidente Ronald Reagan, John Hinckley Jr. nel 1981 ha rilasciato una rara intervista in cui ha condiviso un messaggio per Jodie Foster, l’attrice che era diventata oggetto della sua ossessione e la ragione per cui compì il gesto che sconvolse l’America. Durante la sua apparizione al Mark Joseph Show, in onda oggi e anticipata da Entertainment Weekly, l’uomo oggi 70enne ha dichiarato:
“Auguro a Jodie Foster ogni bene. Non guardo più i suoi film, ma le auguro ogni bene e so che sta andando molto bene. Tutto quello che posso dire è che le auguro il meglio e spero che abbia una vita felice”.
Il 30 marzo 1981, Hinckley attese fuori dall’Hilton Hotel di Washington D.C. l’uscita del presidente Reagan. Quando il comandante in capo emerse dall’edificio circondato dallo staff e dagli agenti del Secret Service, Hinckley sparò tutti e sei i colpi del suo revolver Röhm. Diversi membri dello staff e agenti furono feriti, e uno dei proiettili rimbalzò sulla limousine presidenziale colpendo Reagan al petto. Il funzionario Alfred Antenucci e l’agente Dennis McCarthy riuscirono a bloccare Hinckley a terra pochi secondi dopo la sparatoria.
Hinckley – che era di famiglia ricca, i suoi erano titolari di una compagnia petrolifera – fu processato in tribunale federale ma venne dichiarato non colpevole per tutti i 13 capi d’accusa per incapacità di intendere e volere. L’uomo aveva stalkerizzato Jodie Foster mentre frequentava l’università di Yale negli anni precedenti, e il tentato assassinio nelle sue intenzioni doveva essere un atto per conquistarla. E prima dell’attentato a Reagan aveva pensato di dirottare un aereo. All’epoca l’uomo aveva 25 anni, mentre Foster ne aveva 18 ed era già un’attrice affermata con decine di film in curriculum, tra cui Taxi Driver e Tutto accadde un venerdì. E fu proprio Taxi Driver a ispirare Hinckley: nel film la foster interpretava una prostituta minorenne e affiancava Robert De Niro che progettava un attentato ad un candidato presidenziale.
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Come anticipa Entertainment Weekly, quando l’intervistatore Mark Joseph gli ha chiesto cosa sperasse di ottenere assassinando Reagan, Hinckley ha risposto con sincerità inquietante:
“Volevo unirmi a Jodie Foster e vivere il resto della mia vita con lei e tutte queste cose che, ovviamente, erano deliranti. Ma all’epoca ci credevo davvero, quindi l’esito migliore sarebbe stato un’unione con Jodie Foster.”
L’uomo ha poi aggiunto ulteriori dettagli sulla sua visione distorta della realtà:
“Pensavo che lei, insomma, una volta che le cose si fossero calmate, mi avrebbe raggiunto ovunque mi trovassi. Non sapevo se sarei finito in carcere, in ospedale o altrove, una volta che tutto si fosse sistemato. Avevo questa idea che lei sarebbe venuta da me ovunque fossi”
L’intervista rappresenta una delle rarissime occasioni in cui Hinckley ha parlato pubblicamente della vicenda che ha segnato la storia americana e la sua vita, oltre a quella di Jodie Foster.
Hinckley è tornato in libertà nel 2022, dopo 41 anni.
