È morto oggi, 18 agosto 2026, Fulvio Lucisano, tra i più importanti produttori del cinema italiano. Aveva 98 anni. Nel corso di una carriera lunga decenni ha contribuito alla realizzazione di oltre 130 film, attraversando epoche, generi e generazioni del cinema italiano. La notizia della sua scomparsa è stata confermata da Adnkronos.
Lucisano aveva dato vita a due importanti realtà della produzione cinematografica e audiovisiva: Italian International Film (IIF) e Lucisano Media Group. A raccogliere oggi la sua eredità professionale sono le figlie Federica e Paola, impegnate nel portare avanti il lavoro iniziato dal padre.
Nel corso della sua lunga attività, Lucisano ha prodotto più di 130 pellicole, collaborando con alcuni dei nomi più importanti del cinema italiano. La sua filmografia comprende titoli molto diversi tra loro, da Terrore nello spazio di Mario Bava a Il grande cocomero di Francesca Archibugi.

Tra i film ai quali è legato il suo nome ci sono anche Ricomincio da tre (1981) esordio alla regia di Massimo Troisi, Il ras del quartiere (1983), Il tassinaro (1983) con Alberto Sordi, Notte prima degli esami (2006), e Non ci resta che il crimine (2019).
Dal 2004 la Italian International Film ha ampliato il proprio raggio d’azione, entrando anche nel settore delle produzioni televisive. Tra i titoli realizzati negli anni figurano Mina Settembre (2021) e Ai confini del male (2021).
Lucisano ha inoltre ricoperto incarichi di rilievo nel mondo dell’industria cinematografica. È stato presidente dell’Anica dal 1998 al 2001, rappresentando una delle principali associazioni del settore.
Nel 2007 è arrivato il riconoscimento di Cavaliere del lavoro, mentre due anni più tardi, nel 2009, gli è stato assegnato il David di Donatello alla carriera, a coronamento di un percorso professionale strettamente legato alla storia del cinema italiano.
