La madre di Hayden Panettiere, Lesley Vogel, ha parlato per la prima volta pubblicamente della morte della figlia in un’intervista telefonica con la NBC. L’attrice, nota soprattutto per i ruoli in Heroes e Nashville, è morta domenica 16 agosto all’età di 37 anni.
Vogel – che era stata manager di Hayden, ma aveva interrotto i rapporti con lei – ha ricordato il talento di sua figlia e le difficoltà che, a suo giudizio, possono accompagnare la crescita nel mondo dello spettacolo.
“Penso che Hayden fosse una persona incredibilmente talentuosa in tantissimi ambiti. Credo che per i giovani che crescono nell’industria dell’intrattenimento sia una lotta e che sia un ambiente molto difficile e impegnativo. Non è insolito che, purtroppo, finiscano per prendere la strada sbagliata“
La madre di Hayden ha poi parlato del percorso della figlia e delle difficoltà che avrebbe incontrato nel corso della sua vita.
“Penso che diventi molto difficile essere fedeli a se stessi e credo che Hayden, purtroppo, abbia perso la sua strada. Vorrei che fosse andata diversamente. Vorrei che fosse rimasta fedele a se stessa, perché aveva tantissime qualità incredibili”
Vogel ha infine rivolto un pensiero anche all’altro figlio, Jansen Panettiere, fratello minore di Hayden, morto improvvisamente nel 2023 all’età di 28 anni. “Sento semplicemente che ora è con suo fratello e che sono in pace”.
Nel corso dell’intervista con la NBC Lesley Vogel ha anche puntato il dito contro Brian Hickerson, l’ex compagno di Hayden Panettiere, con il quale l’attrice aveva avuto una relazione tormentata. Parlando della presenza dell’uomo accanto alla figlia al momento della sua morte, Vogel ha dichiarato:
“Questa persona nella sua vita, dalla quale stavamo cercando di allontanarla da diverso tempo, era con lei al momento della sua morte, ed era Brian Hickerson”.
Il rapporto difficile tra Hayden Panettiere e la madre

Come scrive People, le dichiarazioni di Lesley Vogel arrivano dopo mesi in cui il rapporto tra madre e figlia era stato al centro dell’attenzione. Hayden aveva infatti raccontato apertamente le difficoltà del loro legame nella sua autobiografia This Is Me: A Reckoning, pubblicata lo scorso maggio.
Vogel aveva gestito la carriera della figlia fin da quando Hayden era bambina. Secondo il racconto dell’attrice, però, il rapporto professionale aveva finito per compromettere quello familiare. Hayden raccontò nel podcast On Purpose di Jay Shetty, che durante le riprese di Heroes trovò il coraggio di chiedere alla madre di interrompere la loro collaborazione professionale.
“Le dissi: “Non voglio più che lavoriamo insieme. Voglio solo che tu sia mia madre”. La risposta ricevuta, secondo il racconto di Panettiere, fu però molto diversa da quella che si aspettava.
“Ricordo che ero piena di speranza. Ma non mi aspettavo nemmeno la reazione che ebbi, che fu: “Mi devi qualcosa”. E fu tutto quello che disse. Poi uscì”
Hayden spiegò di aver continuato a interrogarsi sul significato di quelle parole e su quale forma di riconoscimento sua madre si aspettasse da lei.
“È stato deludente scoprire che si trattava di soldi. Il fatto che non le importasse avere un rapporto con me è stata una pillola molto difficile da mandare giù”.
In occasione dell’uscita del libro, Lesley Vogel aveva contestato pubblicamente la versione dei fatti raccontata dalla figlia, confermando anche l’allontanamento tra le due. In una dichiarazione rilasciata a Page Six, la madre aveva sostenuto di ritenere che “Il dramma attuale sia in parte finalizzato a vendere libri”
Vogel aveva inoltre spiegato di aver deciso di interrompere i rapporti dopo “Venti anni di traumi”, riferendosi alle difficoltà vissute nel rapporto con la figlia.
“Come molti genitori di figli che lavorano nel mondo dello spettacolo sanno, conosciamo fin troppo bene il dolore che si prova nel guardare i propri figli intraprendere talvolta percorsi autodistruttivi. Nessun genitore spera che accada una cosa del genere; vogliamo che i nostri figli siano la versione migliore di se stessi e vivano una vita serena e gioiosa”
E aveva concluso:
“Purtroppo, questo è fuori dal nostro controllo. Non puoi salvare qualcuno che non vuole essere salvato”
