Sonia Bellina, influencer francese di 29 anni, è stata uccisa. Il corpo della giovane, ritrovato carbonizzato in una vigna nel sud della Francia, è stato identificato attraverso l’esame del Dna. La Procura di Nîmes ha inoltre comunicato il fermo di due uomini, ritenuti potenzialmente coinvolti nella sua morte.
La conferma è arrivata a pochi giorni dal ritrovamento del cadavere. Il 12 agosto 2026 un agricoltore aveva segnalato alle forze dell’ordine la presenza di un corpo tra i filari di una vigna a Saint-Gilles, nel Gard. La vittima era parzialmente carbonizzata e le condizioni del corpo non consentivano un riconoscimento immediato.
L’autopsia, eseguita il giorno successivo, non era stata sufficiente per stabilirne l’identità. Per questo gli investigatori hanno dovuto attendere gli accertamenti genetici, che hanno dato un nome a quella giovane donna: Sonia Bellina.
La 29enne, molto conosciuta sui social e in particolare su TikTok, era scomparsa nella notte tra il 10 e l’11 agosto. La famiglia aveva immediatamente lanciato un appello, chiedendo a chiunque avesse informazioni di contattare le autorità.
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A raccontare alcuni dettagli delle ultime ore della giovane è stata la sorella maggiore. Stando a quanto riporta TF1 Info Sonia sarebbe uscita di casa intorno all’una di notte per incontrare una persona che frequentava. Non aveva portato con sé la borsa né altri effetti personali: aveva preso soltanto il cellulare.
“Ci ha detto all’una di notte: “Torno, vado a vedere qualcuno, torno presto”. Non ha preso la borsa, non ha preso niente, è uscita così. Il suo telefono si è spento alle due del mattino. Abbiamo provato a chiamarla. Niente. Il suo telefono era spento”
La sorella ha spiegato di non sapere chi Sonia dovesse incontrare. Sapeva soltanto che si trattava di una persona residente nella regione del Gard.
Nel frattempo, le indagini hanno portato al fermo di due uomini. Secondo quanto comunicato dalla Procura di Nîmes, nei loro confronti sono emersi elementi che farebbero ipotizzare un coinvolgimento, diretto o indiretto, nella vicenda. “I due uomini, arrestati mercoledì, sono stati posti in custodia cautelare a causa di prove che suggeriscono il loro coinvolgimento diretto o indiretto nei fatti”, ha dichiarato la procuratrice di Nîmes, Cécile Gensac.
Tra gli elementi finiti sotto la lente degli inquirenti ci sarebbero un’auto ritenuta sospetta, segnalata nella serata della scomparsa, e l’appuntamento a cui Sonia avrebbe dovuto presentarsi. Le indagini sono ancora in corso e dovranno chiarire cosa sia accaduto alla giovane dopo la sua uscita di casa e quale sia stato il ruolo dei due uomini fermati.
Sonia Bellina era originaria del Gard e tornava spesso nella regione per trascorrere del tempo con i suoi familiari. Dopo la notizia della sua morte, però, sui social network hanno iniziato a circolare commenti e indiscrezioni sulla sua vita privata.
La famiglia ha contestato duramente questo comportamento e starebbe valutando la possibilità di presentare denuncia contro le persone responsabili delle dichiarazioni ritenute offensive. Anche l’avvocato dei familiari, Mourad Battikh, ha parlato con l’Agence France-Presse, condannando con fermezza le reazioni apparse online, anche in relazione ai numerosi video nei quali la giovane mostrava il proprio corpo.
“Aggiunge dolore al dolore, è ignobile, odioso e, naturalmente, perseguiremo ogni persona che si renda responsabile di un reato”, ha dichiarato il legale.
Le autorità francesi proseguono ora gli accertamenti per ricostruire le ultime ore di Sonia Bellina e arrivare a chiarire le circostanze della sua morte.
