Brian Hickerson ha rilasciato la sua prima dichiarazione ufficiale dopo la tragica morte di Hayden Panettiere, l’attrice conosciuta per i suoi ruoli in Heroes e nella saga di Scream. La dichiarazione, diffusa attraverso il suo legale Sloan Ellis dello studio Ellis Hinton, è stata estremamente cauta e respinge qualsiasi ricostruzione in merito ad una morte violenta.
L’avvocato ha precisato a TMZ che la morte di Hayden resta sotto indagine e che è fondamentale permettere alle autorità di procedere senza interferenze. La dichiarazione sottolinea come le forze dell’ordine abbiano confermato pubblicamente l’assenza di segni di violenza sulla scena.
Il comunicato si conclude con una richiesta di rispetto per i cari dell’attrice e per il processo investigativo in corso, annunciando che non ci saranno ulteriori commenti al momento. La scelta di affidarsi a Sloan Ellis, ex procuratore federale con esperienza in collaborazioni con la DEA (l’agenzia federale antidroga USA) e l’FBI, assume particolare rilevanza considerando che proprio la DEA si è unita all’indagine multi-agenzia sulla morte dell’attrice.
Secondo quanto ricostruito, Brian Hickerson e suo fratello Zach erano presenti nell’appartamento della Carolina del Sud quando Hayden è deceduta. Brian stava dormendo in un’altra stanza quando Zach ha trovato l’attrice priva di sensi su una poltrona. I soccorritori sono intervenuti immediatamente, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano e Hayden è stata dichiarata morta sul posto.
Testimoni presenti hanno riferito che Brian è apparso visibilmente sconvolto quando i tentativi di salvare l’attrice sono terminati. Durante l’intervento delle autorità, Brian ha mostrato agli agenti una borsa contenente i farmaci che Hayden stava assumendo prima della morte, un dettaglio che potrebbe rivelarsi cruciale per gli investigatori.
La relazione tra Brian e Hayden era iniziata nel 2018 ed era stata caratterizzata da momenti estremamente difficili. Il loro rapporto era diventato oggetto di molteplici casi legali per violenza domestica che avevano coinvolto Brian Hickerson, creando una storia travagliata e complessa che aveva attirato l’attenzione dei media.

TMZ ricorda che l’associazione dei proprietari di casa del condominio dove viveva Hayden aveva persino avvertito i residenti di chiamare il numero di emergenza 911 qualora avessero visto Brian Hickerson nelle vicinanze, segno della preoccupazione che circondava quella relazione.
Nei giorni precedenti alla sua morte, l’attrice aveva pianificato dei momenti da trascorrere con sua figlia in occasione del compleanno. Secondo quanto emerso, il team di Hayden aveva discusso la possibilità di organizzare un intervento per aiutarla, come rivelato da un regista che aveva lavorato con lei.
Mentre le indagini procedono, le autorità stanno cercando di ricostruire con precisione gli eventi che hanno portato alla morte prematura dell’attrice trentacinquenne.
