Filippa Lagerback, volto di Che Tempo Che Fa, ha espresso sui social la propria opinione su un tema che ogni anno coinvolge migliaia di famiglie italiane: il costo dei libri scolastici e il continuo cambio delle edizioni. Lagerback ha esordito ricordando il legame con l’Italia, definendola “una nazione meravigliosa dove ho trovato l’amore”, per poi affrontare una questione che, a suo avviso, mette in difficoltà soprattutto le famiglie.
“Alcune cose in Italia non sono pensate per il cittadino, che sì… dovrebbe pagare le tasse, per contribuire a un sistema trasparente e funzionante. Nei tempi difficili, si dovrebbe investire nella scuola, permettere alle famiglie di far studiare i figli: per crearsi un futuro dignitoso e per avere un paese in evoluzione. Partendo da un ambiente scolastico accogliente e positivo. Le edizioni dei libri scolastici che cambiano ogni anno e quindi non possono essere acquistati in seconda mano, è un imbroglio che mette in difficoltà le famiglie. E non ho detto che dovrebbero essere in prestito come in Svezia, Ah sì, ora l’ho detto“
Il riferimento alla Svezia non è casuale. Lagerback è nata e cresciuta nel Paese scandinavo, dove, come ha raccontato, il sistema scolastico prevede un approccio molto diverso alla gestione dei testi. In Svezia, infatti, i libri scolastici vengono forniti agli studenti in prestito e riconsegnati al termine dell’anno scolastico. Un sistema che, secondo Lagerback, consente alle famiglie di non dover sostenere ogni anno una spesa significativa per acquistare i testi.
“Amavo tornare a scuola, comprare penne, matite e gommini. Scegliere la carta per coprire i libri, tutti rigorosamente in prestito da restituire alla fine dell’anno. Mia madre non ha mai speso un centesimo per i libri scolastici, tutti pagati dallo Stato”.
Il confronto con l’Italia ha quindi acceso il dibattito sui social, soprattutto in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico e delle spese che le famiglie devono affrontare per acquistare libri e materiale didattico.
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Qualche utente, come si può immaginare ha commentato “E allora se ne tornasse in Svezia”, ma le dichiarazioni della conduttrice hanno trovato anche il sostegno di moltissimi utenti, come mostrano i commenti riportati sotto l’articolo de La Stampa dedicato alla questione. Una persona ha sintetizzato così la propria posizione: “E non ha forse ragione? È un salasso ogni anno, ma per quale motivo deve essere così?”
Un’altra donna ha raccontato concretamente l’impatto della spesa sulla propria famiglia: “Io ho speso sui 500 euro di libri per i due figli. Assurdo… perché quello più piccolo non può usare i libri che aveva il grande alle medie, perché hanno cambiato le edizioni e tanti docenti hanno scelto libri diversi da quelli che avevamo già. Alcuni libri sono praticamente nuovi, ma non si possono più usare. A parte che è uno spreco terribile, le famiglie fanno fatica ad offrontare questi costi… “.
Il tema sollevato da Lagerback riguarda dunque non soltanto il prezzo dei testi, ma anche la possibilità di riutilizzarli e acquistarli di seconda mano, una pratica che per molte famiglie rappresenta un modo per contenere le spese legate alla scuola.
La conduttrice svedese ha una figlia, Stella, nata nel 2003, nata dal matrimonio con Daniele Bossari.
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