La docuserie sulla vita di Rita De Crescenzo è diventata in poche ore uno dei casi televisivi più discussi dell’estate. Dopo l’annuncio iniziale di una produzione destinata a Netflix e la successiva smentita della piattaforma, emergono infatti nuovi elementi che confermano l’esistenza del progetto. ma al contempo danno adito a nuove spinose polemiche legate a presunti finanziamenti statali, che ammonterebbero a oltre un milione di euro.
Il titolo della serie dovrebbe essere Svergognata e secondo i dati verificati da Fanpage.it nei registri del Ministero della Cultura, non si tratterebbe affatto di una semplice idea ancora in fase embrionale, bensì di un qualcosa di concreto.
Il progetto prevede tre episodi, per una durata complessiva di circa 90 minuti, e risulta classificato come documentario biografico destinato alle piattaforme streaming. La produzione è attribuita ad Anemone Film e Groenlandia, quest’ultima appartenente al gruppo Banijay. Alla regia figura Francesco Lettieri, mentre tra gli autori indicati compaiono lo stesso Lettieri e Shadi Cioffi. Le riprese, secondo quanto riportato da Davide Maggio, sarebbero già iniziate da alcune settimane e dovrebbero proseguire per circa cinque mesi.

Il dato più sorprendente riguarda però il rapporto con il Ministero della Cultura. La scheda di Svergognata è infatti presente nel sistema telematico DGCOL del MiC, dove vengono registrate le opere che presentano richieste relative ai benefici previsti dalla Legge 220/2016. Fanpage ha verificato che per il progetto risulta almeno una domanda approvata e che è stata riconosciuta anche la nazionalità provvisoria dell’opera.
Attenzione, però, a un particolare fondamentale: questo non significa che siano già stati erogati oltre un milione di euro di denaro pubblico. Il costo complessivo dichiarato del progetto ammonta a 1.093.409,42 euro, ma nella scheda ministeriale alla voce relativa ai contributi ricevuti non risulta, al momento, alcuna somma versata. L’approvazione della domanda consente l’accesso all’iter previsto dalla normativa, ma non equivale automaticamente all’erogazione di un finanziamento di pari importo.
È proprio questa distinzione a rendere la vicenda particolarmente delicata. Davide Maggio ha parlato di una domanda già approvata dal Ministero per ottenere un’agevolazione prevista dalla Legge Cinema, sottolineando come il progetto abbia un costo dichiarato di circa 1,1 milioni di euro. Fanpage, dopo aver consultato i dati ministeriali, ha invece precisato che la questione dell’effettiva quantificazione e dell’erogazione dei benefici resta ancora da chiarire. Lo stesso Ministero avrebbe comunicato di essere impegnato in ulteriori approfondimenti sui tecnicismi della pratica.

Nel frattempo resta aperto anche il giallo Netflix. Il 24 agosto era stata diffusa la notizia secondo cui Banijay avrebbe prodotto la docuserie per la piattaforma, mentre Rita De Crescenzo aveva condiviso sui social un messaggio nel quale annunciava il proprio arrivo su Netflix. Il post è stato successivamente rimosso. Netflix, interpellata da Adnkronos, ha però smentito categoricamente di avere una docuserie sulla tiktoker in lavorazione.
Dai video virali su TikTok alle apparizioni televisive, passando per il fenomeno della cosiddetta “invasione di Roccaraso” Rita De Crescenzo è ormai diventata un personaggio capace di oltrepassare i confini del web.
Altrettanta curiosità suscitano i diversi interventi estetici a cui si è sottoposta: qui le immagini prima e dopo.
