Jada Star, nipote della leggendaria artista country Dolly Parton, ha condiviso per la prima volta i dettagli sulla decisione della zia di mantenere privata la sua battaglia contro il cancro. In un’intervista rilasciata a Extra, Star ha spiegato le ragioni dietro questa scelta di riservatezza che ha caratterizzato gli ultimi mesi di vita della cantante.
“Abbiamo tenuto tutto molto riservato”, ha dichiarato Star durante l’intervista di martedì. “Lei non voleva far preoccupare nessuno”. Queste parole rivelano un aspetto profondo della personalità di Parton, una donna che di fronte alla malattia, ha scelto di proteggere i suoi cari e i suoi fan dall’angoscia.
Nonostante la gravità della situazione, Dolly Parton ha continuato a lavorare fino alla fine, rendendo ancora più scioccante per la famiglia il momento del ricovero ospedaliero. Star ha ammesso che, sebbene fossero a conoscenza delle condizioni di salute della zia, il suo ingresso in ospedale ha spiazzato tutti.
“È stato davvero difficile e molto surreale”, ha confessato la nipote parlando di come sta affrontando il lutto. “Penso che tutti noi condividiamo questo sentimento. È stato anche agrodolce, per la bellissima opportunità che abbiamo avuto di vedere quanto il mondo intero la ami”.

La morte di Dolly Parton, avvenuta il 25 agosto all’età di 80 anni, ha sollevato un’ondata di tributi in tutto il mondo e negli States i fan continuano a renderle omaggio, online e fuori. Star ha evidenziato come i numerosi omaggi abbiano aiutato la famiglia ad elaborare il dolore: dal memoriale allestito a Dollywood a Pigeon Forge, fino all’Empire State Building di New York che si è illuminato di rosa in onore della cantante.
“Tutti questi tributi ci hanno aiutato moltissimo ad affrontare questo momento”, ha spiegato Star. “Non riesco a ricordare una vita senza di lei. Lei ci direbbe anche di asciugarci le lacrime, di tornare al lavoro e di amarci intensamente gli uni con gli altri”.
The Wrap scrive che secondo il comunicato ufficiale diffuso dai rappresentanti di Parton, la cantante è deceduta presso il Vanderbilt-Ingram Cancer Center, circondata dai suoi cari, dopo aver affrontato coraggiosamente una breve battaglia contro il cancro. I dettagli specifici sulla diagnosi non sono stati resi pubblici, rispettando la volontà di privacy che l’artista aveva mantenuto durante la malattia.
“La nostra amata Dolly Parton ha trascorso la sua vita e la sua carriera portando gioia, risate, speranza e integrità in tutto ciò che toccava”, si legge nella dichiarazione ufficiale. “La sua generosità senza pari ha raggiunto le vite di innumerevoli persone che non avrebbe mai incontrato, eppure era sempre lì per offrire una mano”.
L’eredità di Dolly Parton va ben oltre i suoi successi musicali. La sua Imagination Library ha donato centinaia di milioni di libri ai bambini, mentre il suo contributo finanziario alla ricerca ha aiutato a creare un vaccino utilizzato in tutto il mondo durante la pandemia, Moderna. Ed è stata anche criticata per questo da un attore che ha lavorato con lei.
Figure di spicco come Taylor Swift, Beyoncé, Jeff Bezos, Carol Burnett, Jane Fonda, Lily Tomlin, Eminem, Bill Clinton e Tim Cook hanno reso omaggio alla cantante, testimoniando l’impatto universale della sua arte e della sua umanità.
