Steve Buscemi voleva lavorare con Martin McDonagh e, invece di aspettare che arrivasse l’occasione giusta, ha deciso di farglielo sapere personalmente. L’attore lo ha raccontato durante la conferenza stampa di Wild Horse Nine alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, ricordando un incontro avvenuto proprio al Lido qualche anno prima.
Era il 2022 e McDonagh si trovava a Venezia per presentare un film. “Ero qui qualche anno fa quando c’era Gli spiriti dell’isola e praticamente l’ho perseguitato“, ha scherzato Buscemi. “L’ho minacciato e gli ho detto: ‘Devi lavorare con me’“.
Una richiesta che, qualche anno più tardi, è stata esaudita. McDonagh ha infatti scelto Buscemi per Wild Horse Nine, il suo nuovo film presentato in Concorso a Venezia 2026. L’attore interpreta MJ, il superiore dei due agenti della CIA interpretati da John Malkovich e Sam Rockwell, inviati sull’Isola di Pasqua poco prima del colpo di Stato cileno del 1973. Parlando del personaggio, Buscemi ha spiegato di non considerarlo semplicemente un eccentrico capo della CIA. “Non penso che il mio personaggio sia strano. Penso che sia umano“, ha raccontato. “Ha molte responsabilità, è il capo, ma non riesce a controllare quei due“.

MJ si trova infatti in una posizione tutt’altro che semplice. Secondo Buscemi, il personaggio avverte di aver perso il rispetto dei suoi sottoposti ed è anche in parte geloso del rapporto che si è creato tra loro. Allo stesso tempo deve fare i conti con le pressioni provenienti dai suoi superiori e con alcuni “meccanismi di coping” poco salutari attraverso i quali cerca di gestire la situazione.
Proprio questa combinazione di fragilità, autorità e frustrazione ha convinto Buscemi. “Tutte queste cose sono meravigliose da interpretare per un attore. Sono semplicemente grato di farne parte“, ha spiegato. La sua insistenza ha quindi dato i suoi frutti: quattro anni dopo aver avvicinato McDonagh a Venezia chiedendogli di lavorare insieme, Buscemi è tornato sullo stesso Lido al fianco del regista per presentare il loro primo film.
Qui la nostra recensione di Wild Horse Nine.
