Il Gusto Amaro del Tradimento (The Perfect Lie) è la nuova serie TV thriller-drammatica di produzione olandese tratta dal noto libro “Il club delle mogli”, scritto da Saskia Noort. La serie è divisa in 7 episodi, visibili sulla piattaforma Netflix.
La premessa è semplice ma efficace: Karen van der Made (interpretata da Loes Haverkort) si trasferisce con suo marito Michel (Teun Luijkx) a Bergen. Qui, tramite la scuola dei figli, incontra un gruppo di amici con cui ben presto instaura un legame fortissimo: Babette Struyck (Noortje Herlaar) e suo marito Evert (Edwin Jonker), Hanneke Lemstra (Rifka Lodeizen) e suo marito Ivo (Remko Vrijdag), Simon (Matthijs van de Sande Bakhuyzen) e sua moglie Patricia de Jager (Charlie-Chan Dagelet).
Il loro legame sembra indissolubile, tra uscite di gruppo, eleganti cene e uno stile di vita sfrenato tra feste, alcol e droga. Quando però Evert rimane ucciso in un incendio appiccato dolosamente nella sua casa, da cui vengono salvati la moglie Babette e i figli, tutto cambia e anche le bugie e la patina di ipocrisia del “dinner club” e di questa amicizia emergono durante le indagini.
Il tempo è un’arma a doppio taglio

Proprio quei sette episodi, dalla durata che va dai 40 ai 60 minuti ciascuno, sono il punto di forza e, allo stesso tempo, forse la più grande debolezza della serie.
Da un lato, danno la possibilità di immergersi completamente nelle dinamiche del gruppo e nella vicenda, coprendo tutti i buchi. Lasciano ampio spazio per concentrarsi su ammiccamenti, indizi, dettagli e particolari, elementi che aiutano a costruire una narrazione coerente. Le motivazioni dei vari personaggi appaiono chiare e, per quanto molto semplificate, in linea con le vicende raccontate e con il loro profilo caratterizzato.
Alla fine degli episodi si ha ben chiaro il quadro del gruppo di amici e le motivazioni da cui sono mossi. Ogni domanda trova risposta, tranne il mistero volutamente lasciato aperto nel finale, che apre le porte a una possibile nuova stagione.
Dall’altro lato, però, è tutto, paradossalmente e se possibile, sin troppo al suo posto. Tutto è così coerente, spiegato, “indirizzato” sin dalle prime battute che alla fine viene difficile parlare di un vero e proprio colpo di scena che lasci a bocca aperta. Non quello che si ricerca solitamente da un thriller.
Accompagnare a tal punto è un pregio o un difetto? Molto sta al gusto e alla sensibilità soggettiva dello spettatore. Un difetto è, certamente, il ritmo a tratti troppo lento. Se l’incipit è accattivante e il finale serrato, nel resto della storia i momenti di alta tensione e quelli in cui la narrazione scorre veloce sono davvero pochi.
Buone scelte di struttura

Apprezzabile, invece, il modo scelto per raccontare la storia e la struttura data agli episodi. La scelta di iniziare proprio con gli interrogatori delle indagini e usarli come base per sviscerare i fatti accaduti con l’aiuto di flashback è semplice ma efficace e dà al racconto la naturalezza necessaria, evitando molte forzature nel dialogo e nella sceneggiatura.
Promossa anche la decisione di concentrarsi in ogni episodio su ognuno degli amici, dando modo di esplorare punti di vista diversi e, allo stesso tempo, aggiungere tasselli alla risoluzione del caso. Questo offre uno sguardo diverso rispetto a quello di Karen, principale “finestra” per lo spettatore nella storia.
In sostanza, Il Gusto Amaro del Tradimento è una serie consigliata per chi vuole un thriller lento, psicologico, meno per chi cerca un caso adrenalinico e ricco di colpi di scena che lascino a bocca aperta.
La recensione in breve
Karen si trasferisce con il marito Michel a Bergen, dove entra a far parte di un affiatato gruppo di amici conosciuti tramite la scuola dei figli. Tra cene, feste e uno stile di vita sfrenato, tutto sembra perfetto fino a quando Evert muore in un incendio doloso. Le successive indagini iniziano a far emergere bugie, segreti e ipocrisie nascoste dietro l'apparente solidità del gruppo.
PRO
- La struttura narrativa basata sugli interrogatori e sui flashback.
- Lo spazio dedicato ai diversi punti di vista dei personaggi.
- Le motivazioni dei protagonisti risultano chiare e coerenti.
- La serie approfondisce le dinamiche interne al gruppo di amici.
CONTRO
- Il ritmo risulta troppo lento in diversi momenti.
- I colpi di scena sono facilmente intuibili.
- La narrazione tende a indirizzare troppo lo spettatore.
- I momenti di vera tensione sono pochi.
- Voto Cinemaserietv.it
