Per Tom Cruise, si sa, apprezzare e conoscere il cinema significa andare oltre il mestiere dell’attore, capire come nasce un’inquadratura, perché si sceglie un determinato obiettivo e persino come funziona un aereo. Lo dimostra un episodio già raccontato da Glen Powell nel 2024 e tornato ora alla luce in una nuova intervista di Cruise: durante la preparazione di Top Gun: Maverick, l’attore aveva infatti realizzato per Powell un filmato didattico di sei ore interamente dedicato alla storia delle tecniche cinematografiche; una vera e propria lezione privata
Powell aveva raccontato di essere stato invitato da Cruise in un cinema di Los Angeles, convinto di assistere a una proiezione insieme ad altre persone. Si ritrovò invece da solo in sala, a fissare il collega che, di fronte a un obiettivo, gli spiegava il funzionamento delle macchine da presa, degli obiettivi e dell’inquadratura. Ora lo stesso Cruise ricorda così a GQ quel curioso esperimento
“Era qualcosa di molto semplice. L’obiettivo era aiutare le persone a sviluppare una nuova consapevolezza delle diverse ottiche usate su un set, a capire che cosa siano e quale sia effettivamente il loro ruolo, così come a comprendere che cosa sia un’inquadratura. L’idea era anche quella di ripercorrere lo sviluppo del linguaggio cinematografico fin dalle sue origini: capire da dove siamo partiti, che cosa significa un’inquadratura e come va letta. Esistono diversi livelli di narrazione e di costruzione della storia, ma la cosa più intelligente da fare spesso è assimilare determinati principi così bene da poterli poi dimenticare.”
La ‘masterclass’ del divo non si fermava però al cinema. Nel filmato Cruise affrontava anche il volo, argomento principe del film in questione. Raccontava infatti Powell, a GQ UK
“Tom aveva praticamente messo insieme un corso di volo accelerato per principianti. Diceva: ‘Partiamo dalle basi: questo è un aereo, ecco come vola e così funziona la pressione dell’aria’.”

Il video, ha spiegato ancora Cruise, non è mai stato e mai sarà destinato alla pubblicazione: il retroscena racconta però bene il livello di attenzione che l’attore dedica al proprio lavoro, una caratteristica che la star rivendica apertamente, sempre nella stessa intervista
“Io lavoro duramente, e chi lavora con me lo sa. Mi aspetto molto dagli altri e sono sempre molto diretto al riguardo.”
La sua esigenza, spiega Cruise, nasce soprattutto dalla curiosità e dalla volontà di padroneggiare al meglio ciò che fa.
“Quando qualcosa mi interessa, voglio studiarla e capirla a fondo. Voglio superare rapidamente la confusione iniziale che si crea spesso sul set e sviluppare appieno le capacità necessarie a portare a casa l’obiettivo del momento.”
All’interno dell’intervista a GQ, Cruise ha anche detto la sua sullo scontro ideologico del momento, tra sala e streaming
«Non ho nulla contro la televisione via cavo, la TV classica o Netflix. Penso che siano tutte realtà straordinarie, che creano posti di lavoro e offrono molto. Ma ciò che amo del cinema è che ci riunisce tutti nella stessa sala, permettendoci di condividere un’esperienza.»
