Alex Baudo, secondogenito di Pippo Baudo, e Katia Ricciarelli, ex moglie del celebre conduttore, si sono incontrati e raccontati a Verissimo, nella puntata andata in onda oggi, 17 ottobre 2026. Al centro della loro conversazione, la scoperta dell’esistenza di Alex, nato nel 1962 dalla relazione tra Pippo Baudo e Mirella Adinolfi, e riconosciuto ufficialmente dal presentatore soltanto nel 1996. Ricciarelli ha ripercorso il momento in cui apprese la notizia, mentre Alex ha raccontato il difficile percorso personale che ha accompagnato la scoperta delle sue origini e il riconoscimento da parte del padre biologico.

Quando la vicenda emerse, Baudo era già sposato con Ricciarelli. Katia Ricciarelli ha raccontato di aver scoperto l’esistenza di Alex attraverso un articolo di giornale, senza che Pippo Baudo gliene avesse parlato direttamente. “L’ho saputo dalla foto sul giornale. Mi ricordo di aver pensato: “Gli assomiglia””
Una notizia che, con il passare del tempo, la cantante lirica avrebbe preferito conoscere prima. “Con il senno del poi avrei voluto saperlo prima. Allora ero tranquilla, serena. Ho detto al mio adorato Pippo: “Non ti preoccupare. Tu hai avuto la tua vita e io la mia. Ci siamo trovati tardi. Non c’è problema”” – Baudo aveva 50 anni, lei 40.
Il conduttore aveva già riconosciuto ufficialmente Alex nel 1996, ma alla moglie aveva detto che avrebbe richiesto le analisi per accertare la paternità e che, in caso di conferma, lo avrebbe riconosciuto.
Il primo incontro tra Katia e Alex, tuttavia, sarebbe avvenuto soltanto molti anni dopo. “Ci sentivamo al telefono, ma ci siamo incontrati per la prima volta cinque o sei anni fa”, hanno raccontato. Lei ha un grande affetto per Alex e gli augura tutto il meglio.
Nel corso del suo intervento Ricciarelli è tornata anche sulle persone che frequentavano l’ex marito e che, a suo dire, erano a conoscenza della situazione senza informarla. “Mi è dispiaciuto che la la cerchia delle amicizie di Pippo l’abbia tenuta segreto. Sono stati poco corretti”, ha dichiarato.
La cantante ha inoltre ripreso un altro tema su cui si era già espressa più volte dopo la scomparsa di Baudo: il fatto di non essere stata avvisata quando le condizioni di salute dell’ex marito si erano aggravate.
Per Alex invece, conoscere la propria storia familiare è stato un passaggio particolarmente difficile. La rivelazione arrivò in un periodo già segnato da eventi dolorosi: la malattia e la morte del dirigente Rai Tullio Formosa, l’uomo che lo aveva cresciuto come un figlio, e una profonda crisi matrimoniale.
Mirella Adinolfi era sposata con Formosa quando ebbe una relazione con Pippo Baudo. Fu proprio l’uomo che Alex aveva sempre considerato suo padre a dirgli tutto. “Si ammalò e decise di raccontarmi la verità, anche perché molti personaggi dello spettacolo lo sapevano e voleva che io lo sapessi da lui. La mia reazione è stata tremenda”, ha ricordato Alex. Tra l’altro Adinolfi e Formosa avevano già due figli, prima che arrivasse Alex.
Visualizza questo post su Instagram
La notizia si sommò alla crisi che stava attraversando e alla perdita di Tullio, portandolo a vivere un periodo estremamente buio. “Non ero ancora stato riconosciuto da Pippo, stavo vivendo una crisi matrimoniale e mio padre Tullio è morto. Prendevo medicinali e bevevo, una sera sono crollato. Mi ha trovato un mio amico. Ho cominciato a fare la terapia per diversi anni. E oggi sono qui”.
Nonostante la verità sulla paternità sia emersa ufficialmente soltanto in seguito, Pippo Baudo aveva già fatto parte dell’infanzia di Alex. Il conduttore frequentava la famiglia come un amico di casa ed era una presenza abituale nella loro quotidianità.
“Lui faceva parte di noi, aveva il posto a tavola ogni giorno, mi portava in giro, facevamo molte passeggiate”.
Il rapporto si interruppe quando la famiglia Formosa lasciò l’Italia per trasferirsi all’estero. Per Alex, quel distacco fu doloroso.
“Il momento dell’addio per papà Pippo fu un grande dolore, l’ultima volta che lo vidi in Italia eravamo in piazza San Pietro, avevo 11 anni, poi siamo andati in Canada, poi tornammo in Italia e poi andammo in Australia”.
Per rendere ufficiale la paternità di Pippo Baudo fu necessario anche il disconoscimento da parte di Tullio Formosa. Un passaggio doloroso per l’uomo che aveva cresciuto Alex e che, pur sapendo di non essere il suo padre biologico, continuava a considerarlo suo figlio.
“Tullio era felicissimo di avermi come figlio, però quando facemmo il disconoscimento per lui fu un grande dolore, ma andava fatto. Fu lui a volermelo dire, era gravemente malato e non voleva che lo sapessi da altri”.
La testimonianza di Alex a Verissimo ha riportato l’attenzione su una storia familiare complessa, fatta di legami affettivi, segreti e scelte difficili.
