Ricordate Mariarosa de Il Ragazzo di Campagna, la commedia con Renato Pozzetto? Oggi Sandra Ambrosini, questo il nome dell’attrice che la interpretava, vive a Cossato, in provincia di Biella, ha due figlie adulte, Evelyn e Jennifer Mioni, e fa la nonna a tempo pieno. Adora gli animali, in cani in particolare. Ha spiegato di aver lasciato il cinema per dedicarsi alla famiglia e a causa di un disguito capitato sul set, di cui parleremo più avanti. Quello con Pozzetto è stato l’unico film che ha girato e che oggi ricorda con piacere. Ecco come è oggi Sandra, in una foto recente.

In un’intervista a Sara Morandi la donna ha spiegato:
“Sono nonna a tempo pieno dei miei due bellissimi nipoti. Purtroppo Il Ragazzo di Campagna è stata l’ultima esperienza nel mondo dello spettacolo e del cinema”.
Come racconta La provincia di Biella, una delle figlie di Sandra Ambrosini, Evelyn, si è sposata con una cerimonia a tema Il ragazzo di campagna, con tanto di sposi in posa sul trattore. Di tanto in tanto Sandra continua a partecipare a degli eventi dedicati ai fan del film, che vengono organizzati sulle location più conosciute de Il ragazzo di campagna. Le è capitato di incontrare Renato Pozzetto e di risentirlo qualche volta. Oggi è rimasta in ottimi rapporti con Armando Celso, che nel film interpretava Elpidio. Ha una pagina su Facebook nel quale viene ricordata affettuosamente dai fan del film, spesso con battute cult – come quella della prodigiosa crema che ha fatto effetto sulla “bruttina” Mariarosa.
Dell’esperienza sul set ricorda che era giovanissima – appena quindicenne – e inesperta, ma fu messa a suo agio dai registi e da Pozzetto e dal resto del cast.
“Il mio provino si svolse a Milano con i due registi Castellano e Pipolo. All’epoca avevo quindici anni. Ero dunque emozionata e non sapevo cosa mi avrebbero chiesto. Pensavo di dover recitare qualcosa invece è stato tutto molto semplice. Mi hanno messa subito a mio agio e avevo la statura giusta per poter interpretare il personaggio di Mariarosa”.
“Renato Pozzetto fu gentile fin da subito con me e capì subito che ero una ragazzina appena arrivata in quel mondo. Mi diede la possibilità di mettermi a mio agio, prendendo tutto come un gioco. È molto professionale come lo sono stati anche Massimo Boldi, Clara Colosimo, Donna Osterbuhr e Armando Celso”.
Prima ancora di recitare ne Il ragazzo di campagna, Ambrosini aveva fatto il suo ingresso nel mondo dello spettacolo grazie a Beppe Recchia. A La provincia di Biella infatti raccontò:
“Quando ero ragazzina sciavo e partecipavo alle gare a Bielmonte. Un giorno era arrivata la trasmissione televisiva La bustarella di Antenna 3 Lombardia, vi avevo preso parte con una squadra. Poteva essere il 1983. (…) Quando il regista Beppe Recchia mi ha vista, ha chiesto a mia mamma se avessi potuto lavorare in un altro programma da lui diretto, Il guazzabuglio (…). Ho fatto due stagioni, poi ho tentato il provino per il film Il ragazzo di campagna. Cercavano una ragazza non altissima, che fosse spontanea, e mi hanno presa”
Nella stessa intervista Sandra ha spiegato le circostanze nelle quali ha deciso di lasciare il cinema. Sandra ha sottolineato che con lei, nel mondo dello spettacolo, tutti si comportarono bene, ma capitò un disguido con una persona.
“Dell’ambiente dello spettacolo, del film e della televisione, non posso dire nulla. Sono stati tutti comprensivi e disponibili. C’è stata un’unica occasione in cui si è creato un equivoco. Avevo educatamente chiesto a una persona di non darmi un bacio sul seno entrando in scena, nulla di che. Io però non volevo. Penso sia stato il motivo per cui non sono più stata chiamata. Ho comunque deciso di lasciare il mondo dello spettacolo. Il mio fidanzato non apprezzava e io ne ero innamorata. Insieme abbiamo avuto due splendide figlie”
Inutile negare che il suo personaggio è entrato nella storia della commedia all’italiana anche perché capitato in un film che nonostante qualche critica da parte degli addetti ai lavori oggi è un vero e proprio cult.
