I Foo Fighters sono pronti a tornare in scena dopo la morte del loro batterista. Taylor Hawkins è morto a Bogotà nel marzo scorso proprio un’ora prima del concerto della stessa rock band. Sui social network alla fine del 2022 il gruppo ha voluto annunciare la voglia di voltare pagina dopo un anno che per loro è stato davvero molto complicato.
— Foo Fighters (@foofighters) December 31, 2022
Così hanno annunciato: “Mentre diciamo addio al più difficile e tragico anno che abbiamo mai conosciuto ci viene in mente quanto siamo riconoscenti per la gente che abbiamo amato e amiamo di più e per le persone care che non sono più con noi. I Foo Fighters si sono formati 27 anni fa per rappresentare il potere curativo della musica e la vita che prosegue. In 27 anni i fan hanno costruito una comunità che abbraccia tutto il mondo che ci ha aiutato ad attraversare i periodi più bui. Senza Taylor non saremo mai diventati la band che siamo e senza di lui sappiamo che siamo destinati a essere una band diversa da oggi in poi”.
Aggiungono: “Sappiamo che voi fan significavate davvero molto per Taylor, tanto quanto lui significava molto per voi. Sappiamo che quando ci rivedremo lui sarà presente nello spirito con tutti noi ogni notte”. Il batterista aveva assunto dieci sostanze stupefacenti diverse poco prima di morire, tra queste l’Istituto di medicina legale parlò di marijuana, antidepressivi triciclici, oppiacei e benzodiazepine.
E chissà che la storia della band non possa continuare proprio con Shane Hawkins alla batteria. Il figlio di Taylor aveva suonato la batteria a Wembley quando la band si era riunita proprio per salutare l’artista.
