La PETA – ente di beneficenza internazionale che difende i diritti degli animali – è a dir poco infuriata con Dakota Johnson. L’attrice della trilogia di Cinquanta sfumature di grigio è la protagonista dell’ultima campagna pubblicitaria di Gucci, nella quale la si vede girare tra le strade di Los Angeles con vari modelli della Jackie 1961, una delle più iconiche borse della maison fondata nel 1921 a Firenze.
Ciò che ha fatto infuriare la PETA e tanti animalisti è il fatto che in alcuni scatti Dakota Johnson – che nel corso degli anni si è resa protagonista di svariate lotte sociali – sfoggia con disinvoltura diverse borse in vera pelle di pitone e di coccodrillo. La pelle degli animali appena citati ha un prezzo che oscilla tra i 3.100 e i 31.000 dollari.
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La PETA, inoltre, ha inviato a Dakota Johnson una lettera, dai toni molti duri, nella quale l’ente per i diritti degli animali ha sottolineato le procedure per la cattura dei rettili, con lo scopo di ricavarne le pelli da usare nel mondo della moda. “L’uccisione di questi animali è così crudele che in California sarebbe illegale acquistare quegli stessi prodotti che stai promuovendo, perché la loro vendita è vietata“, si legge nella lettera, pubblicata anche dal sito TMZ.
A conclusione della missiva, la PETA chiede a Dakota Johnson di “riconsiderare la sua collaborazione e di denunciare l’uso di pelli di animali esotici, a maggior ragione viste le alternative vegane disponibili” in quanto il suo sostegno alla campagna è estremamente dannoso. Per il momento, l’attrice non ha rilasciato alcun commento.
