Matteo Salvini e Luciana Littizzetto sono tornati sulla storia della professoressa di Rovigo che tre mesi fa è stata colpita con una pistola ad aria compressa durante una lezione. Il Ministro non si è trovato d’accordo con le parole della comica a proposito della vicenda.
Come si può solo pensare di dire una cosa del genere?
A volte il silenzio è d’oro. pic.twitter.com/ipaUiUkG87— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) January 22, 2023
La Littizzetto, durante la trasmissione La Bomba, a Radio Deejay, ha commentato la vicenda destando varie polemiche: “Se il professore riesce a essere empatico, non gli sparano in classe“. Questa dichiarazione è stata rilanciata su Twitter da Salvini che ha specificato: “Come si può solo pensare di dire una cosa del genere? A volte il silenzio è d’oro“.
La Littizzetto ha un passato da insegnante e ha voluto aggiungere: “Il gesto è assurdo e violento, però la gestione della professoressa non so se è stata utile. Ho riflettuto su quanto sono cambiati i tempi da quando insegnavo io. L’ho fatto per nove anni e nessuno mi ha mai sparato. C’erano delle classi particolarmente turbolente dove volavano gessetti, ma non ho mai pensato di denunciare e scrivere ai giornali. Era una faccenda mia e della scuola. Mi dicevo che o imparavo a gestire le classi difficili o avrei fatto bene a cambiare mestiere. Se sei debole loro ci marciano tantissimo, i ragazzi fiutano la debolezza”.
Luciana Littizzetto conclude così: “Non esiste una classa che possa essere definita ingovernabile. Esistono professori molto bravi con i quali i ragazzi stabiliscono una relazione e altri con cui non ci riescono. È anche colpa dei professori, è l’empatia, quel qualcosa che fa intuire ai ragazzi che li ami, che sei lì perché ti piace. Se riesci a creare questa sensazione non ti sparano con una pistola ad aria compressa“. E chissà che la comica non decida di rispondere a Matteo Salvini, allibito di fronte alle sue parole.
