Recentemente molti fan si sono lamentati, sui vari social, di alcune particolari scelte produttive di Netflix; scelte che hanno portato alla cancellazione di serie sulla carta interessanti come ad esempio 1899 oppure l’amatissima Sense8. Ad ogni modo in un’intervista rilasciata a Bloomberg, Ted Sarandos e Greg Peters, co-CEO di Netflix, sono stati interpellati sulla questione e Sarandos ha ribadito che Netflix non ha mai “cancellato uno show di successo”.
Il co-ceo ha poi proseguito citando gli scarsi numeri di spettatori come la ragione principale per cui il servizio di streaming si rifiuta di portare avanti alcune serie. “Molti di questi show avevano buone intenzioni, ma si rivolgono a un pubblico molto ristretto con un budget molto elevato. La chiave è che bisogna essere in grado di parlare a un pubblico piccolo con un budget piccolo e a un pubblico grande con un budget grande. Se lo fai bene, puoi farlo per sempre” spiega Sarandos.
Negli ultimi tempi il servizio di streaming ha scelto di non rinnovare diversi show oltre a quelli già citati, pensiamo ad esempio al dramma fantasy Warrior Nun, la sitcom animata Inside Job o ancora il tanto chiacchierato Resident Evil; cancellazioni che hanno scatenato le critiche degli spettatori sui social media.
Sarandos ha poi sottolineato che Squid Game è un esempio di show di successo: la serie drammatica sudcoreana è diventata un successo internazionale grazie al solo passaparola. “È molto raro che uno show come Squid Game, proveniente dalla Corea, abbia un successo così globale“, ha dichiarato. “Nel giro di 30 ore, il mondo stava guardando Squid Game senza alcun intervento umano per cercare di commercializzare Squid Game nel mondo“.
Ad ogni modo nonostante le dichiarazioni di Sarandos e Peters, online continua a crescere la frustrazione per la scelta di Netflix di dare il via libera ad alcuni show e di cancellarne altri. Nel 2022, il servizio di streaming ha cancellato serie come The Midnight Club, Fate: The Winx Saga, The OA, The Baby-Sitters Club, Gentefied e Santa Clarita Diet. In seguito alla cancellazione di First Kill, è iniziata una campagna sui social media con l’hashtag #CancelNetflix. Ne vedremo delle belle.
