Lungo e duro sfogo di Claudio Santamaria contro Roberta Bruzzone. L’attore, attraverso Instagram, ha voluto rispondere alle accuse della criminologa. In un audio ascoltato dall’artista romano, la Bruzzone avrebbe sostenuto che lui e sua moglie, Francesca Barra, hanno mentito sull’aborto. Nel 2019 la coppia, sposatasi nel 2017 a Las Vegas e nel 2018 a Policoro, comunicò di aver perso il bambino che aspettavano.
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Il 26 maggio 2019 Francesca Barra scrisse su Instagram che aveva abortito. “È stato un dolore talmente inatteso che non avevo mai contemplato che qualcosa potesse andare storto, gli avevamo già dato un nome, poi abbiamo scoperto che aveva una malformazione. Non c’erano speranze che sopravvivesse, io sono entrata in un buco nero. Mi sono scoperta fragile e vulnerabile”, dichiarò in seguito la giornalista. Sembra che Roberta Bruzzone, non si capisce su quali basi, abbia messo in dubbio le parole di Francesca e di Claudio Santamaria. L’attore lo ha rivelato in un post su Instagram. “Mi duole commentare simili bassezze, ma sono così incazzato che sento di doverlo fare. È stato condiviso un audio con alcune conversazioni private della criminologa Roberta Bruzzone che offende me e mia moglie Francesca Barra (l’audio era più lungo di quello che ascoltate e riguardava anche me) sostenendo che abbiamo mentito sulla perdita del bambino: ‘pare che la notizia l’abbia inventata‘”. Ha scritto Claudio Santamaria, affermando di aver sentito un audio della criminologa.
Nel febbraio del 2022 Claudio e sua moglie hanno avuto una figlia, ma quell’aborto non l’hanno dimenticato. “A me non interessa entrare nelle beghe legali fra lei e la società Emme Team che ha pubblicato anche questo audio insieme con altri nei confronti di altre persone fra cui Vespa, Nuzzi ecc, e non mi interessa soffermarmi sui metodi discutibili con cui sta avvenendo tutto questo. A me non interessa nemmeno che un simile pensiero sia stato reso pubblico. Quello che mi sconvolge e mi fa rabbia è che una professionista che ha a che fare con i lutti, che dovrebbe essere sensibile nei confronti della morte e del dolore della perdita delle famiglie possa averlo anche solo pensato”.
Per Claudio Santamaria, il comportamento di Roberta Bruzzone “rasenta la bestialità”. “Possiamo non stimare una persona, un collega, un vicino di casa, possiamo provare sentimenti avversi e antipatie, ma questo pensiero va oltre: rasenta la bestialità e il pettegolezzo più pericoloso e spero che le persone che coinvolgeranno la signora Bruzzone in contesti dove questo comportamento potrebbe essere incoerente con le storie che raccontate, ne terranno conto””.
“Mi sento di scrivere queste cose per me, per l’immenso e costante dolore che prova anche mia moglie per quella perdita che non avrei mai voluto farle rivivere pubblicamente” – conclude Claudio Santamaria – Per il rispetto del dolore che abbiamo provato noi e i nostri figli e per chi vive questi drammi dovendo pure fare i conti con le schifezze partorite da una persona che ogni giorno viene invitata nei salotti televisivi e nelle vostre case giudicando fatti e persone“.
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