Con l’ormai imminente inizio del Festival di Sanremo 2023 scatta l’allarme anarchici. Per questo il Teatro Ariston diventerà sorvegliato speciale perché c’è preoccupazione per il possibile attacco ad antenne e ripetitori.
Oggi si terrà un comitato strategico antiterrorismo presieduto da Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, direttamente al Viminale. A questo prenderanno parte i vertici dell’intelligence e della polizia per valutare con attenzione il da farsi e scongiurare ogni possibile attacco. Saranno valutati lo stato effettivo della minaccia e di conseguenza saranno decise le misure di prevenzione verso quelli che sono atti di difficile intercettazione.
In questo periodo le frange anarcoidi, non solo italiane ma internazionali, stanno dando vita a proteste, blitz e anche atti dimostrativi in città importanti come Roma, Torino e Milano. L’obiettivo è polemizzare sul regime di carcere duro, 41 bis, legato alla detenzione di Alfredo Cospito. E quale occasione migliore per mettersi in luce durante l’evento più seguito del nostro Paese, anche nel mondo?
Se negli anni scorsi Sanremo era attenzionato soprattutto per irruzioni sul palco o più in generale al Teatro Ariston, per questa edizione si teme che possano essere attaccate antenne e ripetitori con l’obiettivo di boicottare l’evento in diretta. E immaginiamo quale potrebbe essere il danno di visibilità ed economico se si riuscisse a far saltare, anche solo un’ora durante le serate della kermesse della musica italiana.
Insomma anche il Festival di Sanremo 2023, come i precedenti, si permea di polemiche e di possibili spiacevoli conseguenze.
