Luca Marinelli canta Anna Oxa in Lo chiamavano Jeeg Robot. Tra le scene più memorabili del film diretto e prodotto da Gabriele Mainetti e uscito nelle sale nel 2015, c’è senza dubbio quella in cui lo Zingaro canta sulle note di Un’emozione da poco, il famoso brano con il quale la Oxa si classificò – a soli 16 anni – al secondo posto al Festival di Sanremo 1978. Durante un incontro presso il Teatro Margherita con la stampa per presentare il film, Marinelli ha svelato come è nata la scena e perché è stato proprio scelto il brano della cantante nativa di Bari.
“Allora, premetto: io non so fare il cattivo. Non mi riesce davvero. Però mi ricordavo delle cose che mi avevano spaventato da piccolo. A otto anni ho visto Il silenzio degli innocenti e ho avuto paura. Tutti quei personaggi erano sì cattivi, ma erano così terribili perché avevano grossi drammi dietro. Lo Zingaro lo cercavo di rendere in maniera subito romantica. Quando ho letto il copione non riuscivo a capacitarmi che in Italia si potesse fare una cosa del genere, quindi ci ho creduto subito“, ha esordito Luca Marinelli.
“All’inizio avrei dovuto cantare un’altra canzone. Non ricordo quale. Poi abbiamo visto su YouTube l’esibizione di Anna Oxa a Sanremo. Non so avrà avuto sedici anni. Era bellissima e altissima. E abbiamo preso quell’esibizione come icona per lo Zingaro. Pensa che uno mi ha postato su Instagram: “Se io mi so’ messo a cantare una canzone così demmerda, vuol dì che il film è proprio bello!”. Io gli ho scritto: “Ma come te permetti di dire che Un’emozione da poco è ‘na canzone demmerda, ammerda te!”. Mentre facevo le prove costume mi immaginavo lo Zingaro che andava vestito in quel modo per Tor Bella Monaca, a un certo punto ho pensato di farlo sul serio. In fondo è solo uno dei tanti che – come si dice a Roma – “vole svortà…”“, ha aggiunto.
Ispirato alla serie manga e anime Jeeg robot d’acciaio di Gō Nagai, Lo chiamavano Jeeg Robot ha incassato oltre 5 milioni di euro nel nostro paese. La critica ha lodato le interpretazioni degli attori, la sceneggiatura, il comparto tecnico e l’ambientazione “di borgata”. Per quanto riguarda i riconoscimenti, il film ha conquistato otto David di Donatello (tra cui miglior regista esordiente, miglior attore protagonista e non, miglior attrice protagonista e non), tre Nastri d’Argento e tre Ciak d’Oro.