Sonia Bergamasco è nata a Milano il 16 agosto 1966 ed è una delle attrici più apprezzate e rispettate del panorama teatrale, televisivo e cinematografico italiano. L’attrice è anche la moglie di Fabrizio Gifuni, che ha sposato nel 2000, e al quale ha dato due figlie, Valeria e Maria. I due hanno condiviso il set di numerosi film tra cui La meglio gioventù e la miniserie televisiva De Gasperi, l’uomo della speranza. L’attrice vive a Roma, nel quartiere Prati, da molti anni. Non è sui social (al contrario di suo marito)
Bergamasco è diplomata in pianoforte presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e in recitazione presso la Scuola del Piccolo Teatro.Ha debuttato come attrice teatrale in Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler. Da allora, ha continuato a lavorare sulle scene teatrali italiane, ottenendo numerosi riconoscimenti per le sue interpretazioni.

Nel 1998, Sonia Bergamasco ha lavorato nel Pinocchio di Carmelo Bene che ha riscosso un grande successo di critica e pubblico. A teatro ha recitato sotto la direzione di registi quali Theodoros Terzopoulos e Massimo Castri. Nel 2022, per il ruolo di Martha nello spettacolo Chi ha paura di Virginia Woolf?, diretto da Antonio Latella, ha vinto il Premio Ubu e il Premio Le Maschere del Teatro Italiano.
A teatro, nella seconda metà degli anni ’90, conosce Fabrizio Gifuni, che recita con lei ne La trilogia della villeggiatura, per la regia di Massimo Castri. Nel 2024, a Vanity Fair spiega che si rivelò come un amore folle:
“Eravamo in tournée. In scena interpretavamo due amanti. E fuori dalla scena pure”
Poco dopo decide di trasferirsi a Roma, in una casa nel quartiere Monti, per convivere con l’attore che diventerà suo marito. Una scelta, spiegò lei a Repubblica, dovuta al fatto che in quel periodo voleva lasciarsi alle spalle Milano, dopo la morte del padre, a causa di un ictus.
“Roma coincide, dentro di me, con il calore dell’innamoramento. All’epoca Milano era un passato che volevo lasciarmi alle spalle. Avevo trascorso un’infanzia e una giovinezza non serene a causa di una situazione familiare complessa. Mio padre morì quando avevo diciotto anni, e pativo un senso d’inadeguatezza (…) All’epoca Milano era un buco. Chiusa, provinciale, fredda. Negli ultimi tempi è cambiata ed è diventata bellissima. Mi piace ogni volta tornarci e riscoprirla”
Dopo tanti anni sono ancora insieme, anche se Bergamasco ammette che hanno attraversato momenti di crisi, ma senza Fabrizio non riesce ad immaginarsi: “Sarebbe come vivere senza un braccio”
“I momenti difficili ci sono stati e non metto in dubbio che possano esserci ancora. Stare insieme tanto tempo è dura, ma è anche un’avventura che coinvolge corpo, testa, ferite, dolori, rabbia, pace”
Al cinema Bergamasco ha debuttato con Voci di Franco Giraldi nel 2000. Ha vinto il Nastro d’argento 2004 come attrice protagonista per La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, per cui ha ottenuto anche la candidatura al Globo d’oro. Ha recitato per registi come Silvio Soldini, Giuseppe Bertolucci, Liliana Cavani, Marco Tullio Giordana e Bernardo Bertolucci, Gennaro Nunziante. Gli ultimi film in cui ha lavorato sono Grazie ragazzi di Riccardo Milani, e La vita accanto, di Marco Tullio Giordana, uscito nel 2024. Sempre quest’anno inoltre, è a teatro con La Locandiera di Goldoni, diretta da Antonio Latella, che la terrà impegnata sui palcoscenici fino a dicembre.
Sonia Bergamasco ha lavorato anche in televisione, dove è nota soprattutto per aver interpretato Livia Burlando, la storica compagna del poliziotto interpretato da Luca Zingaretti nella serie Il commissario Montalbano. Sul piccolo schermo ha partecipato alle miniserie Quo vadis, baby? e Einstein di Liliana Cavani.
