Il marito di Leo Gullotta si chiamava Fabio Grossi ed era anche lui un attore e regista teatrale. Grossi è nato a Roma il 29 gennaio 1958 ed è morto il 24 agosto 2026 all’età di 68 anni. Grossi e Gullotta sono stati sentimentalmente legati sin dal 1980, ma si sono sposati molti anni più avanti, nel 2018. Un rapporto che ha portato anche ad un’assidua collaborazione professionale, soprattutto a teatro.
Due anni fa Gullotta e Grossi avevano recitato nel dramma teatrale In ogni vita la pioggia deve cadere, scritto vent’anni prima, nel quale avevano interpretato una coppia che affronta la grave malattia di uno dei due. Uno spettacolo che in parte anticipava il loro destino, visto sulla scena era proprio Grossi ad ammalarsi, nonostante fosse il più giovane della coppia (come era anche nella realtà, visto che tra i due c’erano 12 anni di differenza). Gullotta aveva presentato lo spettacolo spiegando, con parole che oggi suonano toccanti: “Bisogna fare i conti con la speranza del dopo. In ogni vita, la pioggia deve cadere, la fine arriva inesorabilmente. L’ho dedicato a tutte le coppie che hanno trascorso tanti anni insieme”
Fabio Grossi ha iniziato la sua carriera cinematografica con alcuni ruoli in commedie all’italiana dei primi anni ’80 come Mia moglie torna a scuola, L’onorevole con l’amante sotto il letto e W la foca. Successivamente approderà a ruoli più impegnati a partire da Scugnizzi di Nanni Loy. Grossi ha recitato in Vajont, di Renzo Martinelli, Fatti della banda della Magliana e ne L’amico di famiglia di Paolo Sorrentino. In televisione, in tutta la sua carriera ha preso parte come attore a fiction come Commesse e Dio ci ha creato gratis (dal libro del maestro elementare Marcello d’Orta) e programmi anni ’80 come Candid Camera Show e Black Out.
Molto più consistente la sua carriera teatrale, sia come interprete che come regista e autore. Una carriera iniziata ben prima di quella cinematografica e che si è consolidata negli anni 2000, con la decisione di dedicarsi quasi esclusivamente al teatro. Sul palcoscenico, Fabio Grossi ha avuto modo di collaborare in più occasioni con Leo Gullotta in Sogno di una notte di mezza estate (2012), La commedia degli errori e Il piacere dell’onestà di Shakespeare (2009), Minnazza e Le allegre comari di Windsor.
In un’intervista a Repubblica Gullotta ha raccontato che stava con Fabio Grossi da più di quarant’anni e si sono sposati quando è stato possibile:
“Ci sono voluti trent’anni per la legge sulle unioni civili, che è un fatto di civiltà. È un diritto e l’ho preso. Vivo meravigliosamente bene con Fabio, con grande rispetto”
E poi ancora, in un’intervista a Mara Venier, aveva sintetizzato il loro rapporto:
“L’amore per me è un sostegno non da poco, è avere al fianco una persona che ti stima, ti rispetta, e per questo ti pungola. In questi anni non abbiamo mai litigato se non per sciocchezze. Cosa mi rimprovera? Forse l’essere troppo tedesco a volte”
