La serie: Vortex: Crimini dal passato, 2023. Creata da: Camille Couasse, Sarah Farkas. Cast: Tomer Sisley, Camille Claris, Eric Pucheu, Anaïs Parello, Zineb Triki, Sandrine Salyères. Durata: 55 minuti circa/6 episodi. Dove l’abbiamo visto: su Netflix.
Trama: Grazie a uno squarcio spazio-temporale, un agente di polizia entra in contatto con la moglie scomparsa 27 anni prima e cerca a tutti i costi di impedire l’incidente che ne ha causato la morte.
Cosa succederebbe se avessimo la possibilità di modificare un terribile evento del passato? Decideremmo di cogliere l’occasione al volo oppure lasceremmo le cose come stanno per paura delle conseguenze che le nostre azioni potrebbero avere sul presente? É il dilemma davanti al quale si trova Ludovic, agente di polizia che, grazie a uno squarcio spazio-temporale, entra in comunicazione con la moglie Mélanie, morta 27 anni prima. Questa è la trama di Vortex: Crimini dal passato, una produzione franco-belga di genere thriller-fantascienza che vede protagonisti gli attori Tomer Sisley e Camille Claris.
Come vedremo nella nostra recensione di Vortex: Crimini dal passato, la serie tv ideata da Camille Couasse e Sarah Farkas e disponibile su Netflix non solo mette lo spettatore davanti a un dilemma etico ma lo porta anche ad interrogarsi su quali scelte compierebbe se si trovasse al posto di Ludovic. Merito anche della brillante interpretazione dei due protagonisti che permettono la massima immedesimazione nelle vicende narrate.
La trama di Vortex: Crimini dal passato:

19 luglio 1998. Ludovic (Tomer Sisley) e Mélanie (Camille Claris) sono una coppia felice, con una figlia di 11 mesi, Juliette. Un terribile incidente, però, sconvolge le loro vite: dopo essere andata a correre come tutte le mattine, la donna – soprannominata Milou – viene ritrovata morta sulla spiaggia, probabilmente precipitata dalla scogliera sopra la quale passa il sentiero. A comunicarlo a Ludo è Nathan (Eric Pucheu), amico nonché collega del dipartimento di polizia per il quale entrambi lavorano. 27 anni dopo, il 7 luglio 2025, l’uomo si è risposato e vive assieme alla figlia Juliette (Anaïs Parello), alla nuova compagna Parvana (Zineb Triki) e al bambino avuto con quest’ultima. Un nuovo caso, però, turba la ritrovata tranquillità dell’uomo: sulla stessa spiaggia in cui era stato rinvenuto il corpo della moglie nel 1998, viene trovata un’altra donna deceduta, identificata come Zoé Levy. Per eseguire le indagini, Ludo utilizza la realtà virtuale: degli speciali occhiali all’interno di una stanza VR gli permettono di ricostruire l’intera scena del crimine e individuare dettagli che potrebbero essere sfuggiti. Qui, però, l’uomo vede qualcosa alla quale non era preparato: la moglie Milou correre sulla spiaggia e girarsi quando lui la chiama per nome. Uno squarcio temporale si è aperto tra il 1998 e il 2025 e i due possono comunicare di nuovo: Milou viene così a conoscenza del tragico destino che l’attende e l’uomo vuole fare di tutto perché ciò non avvenga. Riuscirà Ludo a salvare la vita moglie senza però perdere tutto ciò che si è faticosamente ricostruito nel presente?
Effetto farfalla

I tentativi di Ludo di impedire che Milou abbia quel terribile incidente nel 1998 e quindi di salvarle la vita non tardano, ovviamente, a mostrare le proprie conseguenze. Come tutti i film e le serie sui viaggi nel tempo ci hanno insegnato – primo fra tutti Ritorno al futuro -, cambiare il passato significa inevitabilmente apportare delle modifiche al presente. Si chiama effetto farfalla, e rappresenta un vero e proprio dilemma per Ludo. Dopo aver chiesto a Milou di non presentarsi alla finale dei mondiali di calcio per vedere se sarebbe scomparsa dalla foto fatta quella sera, infatti, non solo la donna non è effettivamente più presente nella fotografia scattata, ma il suo amico e collega Nathan non è più sposato con Florence (Sandrine Salyères). Quest’ultima, infatti, amica di Milou, avrebbe dovuto conoscere il suo futuro marito proprio nel corso di quella serata. Questo porta l’uomo a chiedersi se salvare la sua ex moglie significherebbe perdere per sempre Parvana e il figlio avuto insieme. Emerge, così, non solo il dubbio etico sul fatto che sia giusto o meno cambiare il passato, ma anche il difficile tema della scelta: vivere significa anche prendere decisioni, decidere quale strada imboccare sapendo che prenderne una significa, inevitabilmente, rinunciare alle altre.
Il cast di Vortex: Crimini dal passato

Vortex: Crimini dal passato ha due grandi punti di forza: una trama appassionante ricca di colpi di scena e sapientemente costruita e un cast brillante, capace di coinvolgere lo spettatore nelle vicende che i personaggi vivono in prima persona. Sono ovviamente i due protagonisti Tomer Sisley e Camille Claris a trainare le fila dello show: i due attori riescono a infondere vera passione in ogni circostanza, tanto da portare più volte a domandarci quali scelte compieremmo se ci trovassimo nei loro panni. Questo realismo contribuisce a fare emergere tanto gli aspetti positivi quanto i lati oscuri dei protagonisti, cosa che conferisce ancora più realismo alla narrazione. Non è poi da meno il cast di supporto che, lungi dall’essere marginale, risulta di centrale importanza in molte fasi del racconto, interagendo con i protagonisti in modo da apportare un grande contributo alle vicende narrate.
La recensione in breve
Vortex: Crimini è una serie tv su uno squarcio spazio-temporale che non solo mette lo spettatore davanti a un dilemma etico ma lo porta anche ad interrogarsi su quali scelte compierebbe se si trovasse al posto di Ludovic. Merito anche della brillante interpretazione dei due protagonisti che permettono la massima immedesimazione nelle vicende.
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