Rosa Pietra Stella è ispirato alla storia vera di un’amica del regista Marcello Sannino, che egli aveva conosciuto diversi anni prima. Non sappiamo però molti particolari legati alla storia della conoscente dell’artista che ha portato a questo film.
La trama del film vede protagonista Carmela (Ivana Lotito) una ragazza che tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, fino a quando, per conto di un avvocato, si ritrova a fare affari con gli immigrati clandestini che vivono nei vicoli del centro storico di Napoli. Carmela è stata la madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria (Ludovica Nasti) ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek (Fabrizio Rongione) un quarantenne algerino, e lo coinvolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita.
Come riportato dal portale del Giffoni Film Festival proprio Sannino spiegò: “La storia del film è ispirata alla storia di una persona reale, precisamente un’amica conosciuta anni fa. Con lei mi sono trovato spesso in mezzo a delle giornate senza fine, passate a inseguire persone da incontrare, commissioni da fare all’ultimo istante, illusioni quotidiane di fare piccoli affari da concludere, per poi tornare a casa e fuggire al destino di una vita segnata. Partendo da questo rapporto ho immaginato il personaggio di Carmela. Il film racconta il momento in cui la ragazza per necessità e inconsapevole desiderio deve uscire dalla solitudine, tradire l’orgoglio e incontrare l’altro”.
Le parole di Marcello Sannino sulla storia vera alla base di Rosa Pietra Stella di fatto ci raccontano un personaggio reale, vivo e che può creare grande empatia col pubblico. Nonostante questo è ovvio che il regista abbia creato anche dei momenti romanzati e diversi da quanto accaduto in realtà, per esigenze filmiche. Non è però ben chiaro in questo senso dove si possa muovere il confine tra reale e fictional.
