Vulcano – Los Angeles 1997, film catastrofico anni ’90, non è ispirato a una storia vera. Infatti, una simile calamità, per quanto verosimile in molte zone del mondo, ben difficilmente potrebbe verificarsi in una zona urbana come quella di Los Angeles. La vicenda narrata nel film è quindi completamente inventata; a confermarlo, direttamente Laura Ziskin, all’epoca dirigente Fox: “Questo film è puro intrattenimento; non ci sono basi scientifiche per quello che raccontiamo… è come se avessimo fatto un film sul ritorno dei dinosauri dall’estinzione”.
Il film di Mick Jackson con Tommy Lee Jones e Don Cheadle, racconta i tentativi da parte delle autorità di intercettare un fiume di lava che inonda le strade di Los Angeles, ma è una storia di finzione e a corroborare queste asserzioni, ecco le parole, conclusive e categoriche, di Rick Hazlett, che ha svolto il ruolo di consulente scientifico per il film: “L’avvento, nella prossima era geologica, vale a dire per qualche migliaio di anni, di un’eruzione vulcanica nell’area di Los Angeles, è qualcosa di scientificamente impossibile; alcuni dettagli del film, come ad esempio la direzione che la lava dovrebbe prendere se seguisse la morfologia delle strade, mi hanno lasciato molto perplesso, ma alla fine è intrattenimento”.
Sulla stessa falsariga, il vulcanologo Stan Williams, secondo cui Los Angeles non è mai stata una zona a forte rischio vulcanico, sebbene in California siano presenti dei vulcani; inoltre, per lo studioso, il film manca completamente di “senso delle proporzioni”; sarebbe infatti impossibile che dei semplici autocarri dei Vigili del Fuoco bastino a interrompere la corsa di un fiume di lava; infatti è possibile deviarne il percorso solo con strumentazioni molto più complesse, dal costo molto elevato.
Billy Ray, autore della sceneggiatura del film Vulcano – Los Angeles 1997, ha raccontato così, in un’intervista, ciò che lo ha portato a concepire questa storia: “Quello script è il frutto della mia enorme presunzione; quando l’ho scritto, Los Angeles era reduce dalle rivolte seguite all’omicidio di Rodney King, e mi era venuta l’idea, veramente pretenziosa, di usare la lava vulcanica come metafora dei mali sociali che covavano sotterranei, in attesa di eruttare; il mio film aveva un sacco di sottotrame che poi sono state tagliate, e alla fine è diventato solo un film con un vulcano“
