Carlo Verdone ha due figli, Giulia e Paolo, nati dal matrimonio con Gianna Scarpelli. Giulia è nata nel 1986 e dopo una lunga carriera accanto al padre, prima davanti la macchina da presa, poi in ruoli più defilati, ha abbandonato il mondo dello spettacolo per perseguire la carriera di dietista specializzata in nutrizione clinica. Anche Paolo, come ha raccontato in un’intervista del 2026, ha fatto qualche esperienza sul set, per poi costruirsi una carriera come dirigente SIAE.
Giulia Verdone, nata il 21 gennaio 1986, dopo alcune apparizioni nei film del padre come Al lupo, al lupo (1992) e Viaggi di nozze (1996) e un’esperienza come segretaria di produzione per Natale in crociera, di Neri Parenti, passa ad affiancare il padre come coordinatrice di produzione per Io, loro e Lara (2009), film nel quale appare anche in un cameo. L’esperienza come assistente di produzione per Mangia, prega, ama, il film con Julia Roberts girato in parte a Roma, rappresenta la sua ultima esperienza nel mondo del cinema prima di cambiare settore professionale. A proposito, Giulia ha dichiarato in un’intervista a Vanity Fair: “Per fare bene questo lavoro bisogna avere talento e io non ho mai creduto di averne. E poi non ho mai avuto un vero interesse per lo spettacolo, né sentito una spinta di questo tipo. Nelle mie prime esperienze di lavoro ho preferito stare dietro, nella parte organizzativa“.
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Di lì a poco, la decisione di cambiare completamente vita e intraprendere un percorso legato alla nutrizionistica. Una svolta sulla quale rifletteva da tempo, anche se inizialmente mancavano il coraggio e la chiarezza necessaria. Ha deciso di iscriversi all’università per conseguire una seconda laurea in Dietistica, inseguendo una passione per la scienza coltivata fin dai tempi del liceo. Dopo tre anni di tirocinio al Policlinico Gemelli e la laurea, ha poi scelto di trasferirsi a Londra per specializzarsi in Genetica. La sua famiglia inizialmente è rimasta spiazzata: “C’è stato uno shock iniziale da parte di tutti: genitori, amici, fidanzato… Poi, in realtà, mi hanno supportata“.
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Come spiega Vanity Fair, oggi Giulia Verdone, si occupa di nutrigenetica, una branca del nutrizionismo che tiene in conto l’individualità specifica di ciascun paziente: “Come dietista clinica mi occupo di nutrizione applicata a patologie specifiche e in questo ambito utilizzo anche la Nutrigenetica, che offre parametri attraverso cui è possibile cucire piani nutrizionali a misura del paziente; Il nostro dna rivela a che cosa siamo sensibili o predisposti e questo include anche le carenze nutrizionali.” Una delle sue più grandi soddisfazioni, ha svelato il fratello di Giulia, è stata quella di riuscire a far dimagrire suo padre Carlo, impresa non da poco.
Se Giulia ha scelto una vita lontano dai riflettori, decisamente lo stesso si può dire del fratello Paolo Verdone. Nato nel 1987, ha partecipato come comparsa adl alcuni film del padre in veste di attore (Gallo Cedrone, Grande, grosso e… Verdone, Io, loro e Lara) e per qualche anno ha ricoperto ruoli dirigenziali nell’organigramma del Ministero dei Beni Culturali durante il terzo mandato di Dario Franceschini. Oggi, come ha spiegato in un’intervista concessa nel 2026 Corriere della Sera, è dirigente alla Siae, responsabile della divisione che gestisce il diritto d’autore per diversi repertori, tra cui teatro, lirica, opere letterarie e arti figurative.
Nell’intervista Paolo ha ammesso che non sente il peso del suo cognome, perché gli ha permesso di vivere esperienze uniche. Ha raccontato che condivide la passione per la musica con suo padre e che ai concerti ha avuto la possibilità di incontrare numerose star del rock, dietro le quinte, da Roger Waters a Bruce Springsteen. Un Natale di molti anni fa è stato ospite della villa di Cecchi Gori e Rita Rusic a Los Angeles: “Era tutto grande, enorme. Quella vacanza l’ho vissuta come un parco giochi”
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Lui e sua sorella, da piccoli, hanno frequentato la scuola tedesca. Qualche volta Paolo ha accompagnato il padre sul set, anche all’estero e oggi gli capita di riguardare insieme a lui i suoi film in tv, nella loro casa in campagna.
Paolo ha spiegato anche che Carlo è un papà apprensivo, ma è tuttora molto partecipe della sua vita. E riguardo la sua celebre ipocondria, ha raccontato anche che se gli capita di prenotare una visita medica senza dirglielo, si arrabbia. Nella stessa intervista al Corriere ha raccontato anche alcuni aneddoti come lo scherzo su Totti che gli fece suo padre e di quando i carabinieri a Taormina bussarono alla loro porta per un autografo.
