Alessio Lapice nato a Napoli il 12 agosto 1991, è un giovane attore italiano, noto per l’interpretazione del maresciallo Ippazio Calogiuri nella fiction Imma Tataranni – Sostituto Procuratore. Lapice ha svolto una ancor breve ma già luminosa carriera davanti la macchina da presa, con partecipazioni a produzioni del calibro de Il primo re, film di Matteo Rovere sulla fondazione di Roma, Diabolik 2 – Ginko all’attacco, dei Manetti Bros, ispirato all’omonimo personaggio dei fumetti; Lapice ha inoltre al suo attivo un paio di film internazionali, nello specifico Un mexicano en la luna, di Cecilia Guerrero e Josè Luis Yanes, e Peripheric Love, di Luc Walpoth.
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Lapice inizia la sua carriera a 17 anni, per un progetto con amici, e si fa subito notare per la sua intraprendenza, come da lui stesso dichiarato in un’intervista a Rolling Stone: “Non so se si può raccontare il prima: diciamo che sono cresciuto molto in giro con gli amici, in casa non ci stavo troppo volentieri. Ho avuto un periodo di crisi estrema tra la prima media e la terza superiore. E poi a 17 anni a un concerto di paese ho incontrato alcuni ragazzi che facevano teatro. Sono andato a curiosare perché mi annoiavo e ho visto che era molto divertente la parte dello stare insieme, il dietro le quinte. Poi finita la scuola mi sono trasferito a Roma, studio, provini… ed eccomi qua“.
Il trasferimento nella capitale apre al giovane nuove prospettive: dopo alcuni ruoli in produzioni minori, nel 2019 Matteo Rovere lo sceglie per interpretare Romolo ne Il primo re, ricostruzione della nascita di Roma. A riguardo, Lapice ha dichiarato: “Mi presento da Rovere, dopo qualche provino, e appena entrato, nel corridoio tra la porta e la scrivania, mi dice: “Ale, ti volevo vedere perché ci tenevo a dirtelo io, comunque ora pensiamo a come fare questo Romolo… Siediti che volevo parlarti di un passaggio della sceneggiatura; ero felicissimo, ma ho sempre questo problema: prima del sì penso a cosa succederà nel caso, appena arriva il sì penso a come devo interpretare quel ruolo e, dopo che l’ho fatto, penso a come doveva essere; avevo già letto la sceneggiatura in protolatino, ero anche nel panico: “È tutto bellissimo, ma come se fa?!”.
Nello stesso periodo, Lapice inizia a girare i primi episodi di Imma Tataranni (che originariamente avrebbe dovuto chiamarsi Le avventure di Imma), fiction tratta dai romanzi di Mariolina Venezia; il ruolo di Ippazio Caligiuri, maresciallo dei carabinieri e interesse romantico della protagonista, offre a Lapice la notorietà definitiva, come conferma lui stesso in un’intervista esclusiva a TheWom.it: “Mi ha dato la possibilità di farmi apprezzare dal pubblico in un’altra chiave rispetto a come mi conosceva. Avevo già preso parte a progetti importanti come Nato a Casal di Principe o Il primo re ma Calogiuri mi ha permesso di farmi conoscere dal pubblico di massa, se vogliamo. La televisione entra in casa delle persone ed è anche strano, incontrandoti per strada e salutandoti, ti considerino un loro conoscente da tempo: è come se si diventasse parte della loro quotidianità… ed è molto bello. Come attore, ha arricchito molto il mio percorso“. Prossimamente, vedremo Lapice ne La vita che volevi, serie Netflix scritta e diretta da Ivan Cotroneo, in arrivo nel 2024.
Poco o nulla si sa della vita privata del giovane, che mantiene i contatti con i fan attraverso il profilo Instagram ufficiale @alessiolapice, dove possiamo trovare molte foto promozionali, inframmezzate da alcuni sobri scatti legati alla quotidianità. Riguardo alla possibilità, prima o poi, di avere un figlio, Lapice ha dichiarato: “In questo momento non sto pensando di voler avere un bambino. Un figlio ha bisogno davvero di tante attenzioni e ha bisogno che ci siano dei genitori costantemente al suo fianco. È una vita che mettiamo al mondo, non ti ha chiesto di farlo e non ti chiede nulla al di là dello stargli vicino. Io non riuscirei a essere così superficiale: per diventare padre, dovrei avere il tempo necessario per stargli accanto e in quest’istante so di non averlo. Ed è questo che mi frena“.
Alessio Lapice nato a Napoli il 12 agosto 1991, è un giovane attore italiano, noto per l’interpretazione del maresciallo Ippazio Calogiuri nella fiction Imma Tataranni – Sostituto Procuratore. Lapice ha svolto una ancor breve ma già luminosa carriera davanti la macchina da presa, con partecipazioni a produzioni del calibro de Il primo re, film di Matteo Rovere sulla fondazione di Roma, Diabolik 2 – Ginko all’attacco, dei Manetti Bros, ispirato all’omonimo personaggio dei fumetti; Lapice ha inoltre al suo attivo un paio di film internazionali, nello specifico Un mexicano en la luna, di Cecilia Guerrero e Josè Luis Yanes, e Peripheric Love, di Luc Walpoth.
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Lapice inizia la sua carriera a 17 anni, per un progetto con amici, e si fa subito notare per la sua intraprendenza, come da lui stesso dichiarato in un’intervista a Rolling Stone: “Non so se si può raccontare il prima: diciamo che sono cresciuto molto in giro con gli amici, in casa non ci stavo troppo volentieri. Ho avuto un periodo di crisi estrema tra la prima media e la terza superiore. E poi a 17 anni a un concerto di paese ho incontrato alcuni ragazzi che facevano teatro. Sono andato a curiosare perché mi annoiavo e ho visto che era molto divertente la parte dello stare insieme, il dietro le quinte. Poi finita la scuola mi sono trasferito a Roma, studio, provini… ed eccomi qua“.
Il trasferimento nella capitale apre al giovane nuove prospettive: dopo alcuni ruoli in produzioni minori, nel 2019 Matteo Rovere lo sceglie per interpretare Romolo ne Il primo re, ricostruzione della nascita di Roma. A riguardo, Lapice ha dichiarato: “Mi presento da Rovere, dopo qualche provino, e appena entrato, nel corridoio tra la porta e la scrivania, mi dice: “Ale, ti volevo vedere perché ci tenevo a dirtelo io, comunque ora pensiamo a come fare questo Romolo… Siediti che volevo parlarti di un passaggio della sceneggiatura; ero felicissimo, ma ho sempre questo problema: prima del sì penso a cosa succederà nel caso, appena arriva il sì penso a come devo interpretare quel ruolo e, dopo che l’ho fatto, penso a come doveva essere; avevo già letto la sceneggiatura in protolatino, ero anche nel panico: “È tutto bellissimo, ma come se fa?!”.
Nello stesso periodo, Lapice inizia a girare i primi episodi di Imma Tataranni (che originariamente avrebbe dovuto chiamarsi Le avventure di Imma), fiction tratta dai romanzi di Mariolina Venezia; il ruolo di Ippazio Caligiuri, maresciallo dei carabinieri e interesse romantico della protagonista, offre a Lapice la notorietà definitiva, come conferma lui stesso in un’intervista esclusiva a TheWom.it: “Mi ha dato la possibilità di farmi apprezzare dal pubblico in un’altra chiave rispetto a come mi conosceva. Avevo già preso parte a progetti importanti come Nato a Casal di Principe o Il primo re ma Calogiuri mi ha permesso di farmi conoscere dal pubblico di massa, se vogliamo. La televisione entra in casa delle persone ed è anche strano, incontrandoti per strada e salutandoti, ti considerino un loro conoscente da tempo: è come se si diventasse parte della loro quotidianità… ed è molto bello. Come attore, ha arricchito molto il mio percorso“. Prossimamente, vedremo Lapice ne La vita che volevi, serie Netflix scritta e diretta da Ivan Cotroneo, in arrivo nel 2024.
Poco o nulla si sa della vita privata del giovane, che mantiene i contatti con i fan attraverso il profilo Instagram ufficiale @alessiolapice, dove possiamo trovare molte foto promozionali, inframmezzate da alcuni sobri scatti legati alla quotidianità. Riguardo alla possibilità, prima o poi, di avere un figlio, Lapice ha dichiarato: “In questo momento non sto pensando di voler avere un bambino. Un figlio ha bisogno davvero di tante attenzioni e ha bisogno che ci siano dei genitori costantemente al suo fianco. È una vita che mettiamo al mondo, non ti ha chiesto di farlo e non ti chiede nulla al di là dello stargli vicino. Io non riuscirei a essere così superficiale: per diventare padre, dovrei avere il tempo necessario per stargli accanto e in quest’istante so di non averlo. Ed è questo che mi frena“.
