La nuova edizione di Belve 2023 andrà in onda una volta a settimana su Raidue, il martedì sera, alle 21.20, dal 26 settembre fino al 31 ottobre, per un totale di cinque puntate. Ogni puntata del programma di interviste di Francesca Fagnani dura all’incirca due ore e vede al centro interviste a personaggi famosi, condotte senza peli sulla lingua; gli ospiti confessano segreti e intimità spesso inediti sulla loro vita privata. Novità della nuova edizione, uno spazio riservato al comico e imitatore Vincenzo De Lucia che, nel ruolo di un’improbabile cartomante, leggerà i destini degli ospiti; confermate invece le “Eterobasiche”, Valeria De Angelis e Maria Cicolani che, per la prima volta in studio, divertiranno il pubblico con la loro parodia del maschio etero.
Il programma, giunto ormai alla nona edizione, è andato in onda, per quattro cicli, dal 2018 al 2019, su Canale Nove, di proprietà della holding internazionale Discovery, per poi passare, nel 2021, dopo una pausa dovuta alla pandemia, su Raidue, per altri cinque cicli di puntate; fino al novembre 2022, il programma occupava la seconda serata. A partire dall’ottavo ciclo, inaugurato nella primavera 2023, Belve è sbarcato in prima serata.
Dopo una laurea in Lettere Moderne alla Sapienza, Francesca Fagnani ha svolto attività di corrispondente Rai da New York a partire dal 2001. Al ritorno a Roma, ha collaborato per la trasmissione Annozero di Giovanni Minoli, ideando Il prezzo, un programma d’inchiesta sulla carcerazione minorile. Negli anni è stata opinionista fissa per Quarta Repubblica, su Rete 4, e Non è l’Arena, su La7.
A riguardo del suo programma, e del grande successo riscontrato, Fagnani ha dichiarato a Vanity Fair: “La prima serata in tv per Belve mi venne offerta un mese e mezzo prima della messa in onda. La verità è che nessuno ci voleva andare in quello spazio perché c’erano, nell’ordine, la Champions, tre programmi d’informazione, una fiction e a un certo punto pure Le Iene. Mancava solo l’Apocalisse. Io credo che nella vita te la devi giocare: l’ho fatto con un programma di sole parole senza servizi, senza foto, senza balletti. È andata bene”.
