A proposito di Pacific Rim 2, Guillermo Del Toro ha spiegato perché non ha diretto il sequel del suo monster movie fantascientifico; in un’intervista esclusiva con Collider, il regista ha detto che fu costretto a rinunciare a Pacific Rim Uprising, a causa di gravi ritardi produttivi derivanti da mancati pagamenti dei set di Toronto da parte della produzione: “Si è trattato di una vera follia; ci avevano avvisato che la caparra per l’uso dei set doveva arrivare entro le 17 di un dato giorno; quel giorno, io ho detto a tutti di fare attenzione, o avremmo perso la disponibilità dei set per molti mesi. Ovviamente, le 17 arrivarono, e la caparra non fu versata; i set non erano più a nostra disposizione. E loro mi fanno: Beh, possiamo girarlo in Cina! E io: “Voi potete, io non posso; devo fare La forma dell’acqua“.
Pacific Rim Uprising sarebbe stato diretto da Steven S. De Knight, senza però riscontrare il successo sperato, né da parte della critica, né da parte del pubblico; quello che nelle intenzioni di Del Toro avrebbe dovuto trasformarsi in un franchise, non proseguì oltre: “Ormai eravamo pronti a girare; sarebbe stato un film diverso dal primo, ma avrebbe comunque rappresentato una continuazione per quanto riguarda molti degli aspetti che interessavano a me“. Uprising avrebbe raccolto recensioni perlopiù negative, attestandosi peraltro su un incasso globale di poco inferiore ai 300 milioni, a fronte di un budget di 150 milioni.
Nell’intervista a Collider, Del Toro ha anche confessato di non aver mai visto il film, nonostante appaia nei crediti come produttore esecutivo: “Sarebbe come vedere i filmini casalinghi che hai girato con la tua ex-moglie; se sono belli, stai male come un cane, se fanno schifo, stai peggio, o viceversa. Semplicemente, preferisci non sapere. Però ho letto la sceneggiatura rivista, ed era molto diversa dalla mia, anche se alcuni elementi erano uguali“.
