House of Gucci, il film di Ridley Scott sulla storia di Maurizio Gucci e Patrizia Reggiani, ha ricevuto molte critiche da parte della famiglia Gucci. Nello specifico gli eredi di Aldo Gucci hanno lamentato di essere stati ritratti “come una banda di teppisti” e che anche l’interpretazione della Reggiani fornita da Lady Gaga è fuorviante. La stessa Patrizia ha avuto da ridire sull’atteggiamento che la protagonista ha avuto nei suoi confronti, durante le riprese.
Secondo alcuni eredi di Aldo Gucci infatti, il film con Lady Gaga e Adam Driver che si sarebbe posto l’obiettivo di raccontare la loro vera storia, si sarebbe poi rivelato tutt’altro che accurato, descrivendoli come degli insensibili e come una “banda di teppisti”.

In un comunicato stampa rilasciato dalla famiglia dopo l’uscita del film, si legge: “La produzione del film non si è curata di interpellare gli eredi prima di descrivere Aldo Gucci – presidente dell’azienda per trent’anni – e i membri della famiglia Gucci come teppisti, ignoranti e insensibili al mondo che li circondava, attribuendo ai protagonisti delle note vicende toni e atteggiamenti che mai sono loro appartenuti. Ciò è estremamente penoso sotto un profilo umano e un insulto all’eredità su cui il marchio è costruito oggi”. Gucci onorava il lavoro dei suoi antenati, la cui memoria non merita di essere disturbata per mettere in scena un film.”

Un altro tasto dolente per gli eredi è stata l’interpretazione di Lady Gaga “colpevole” di aver rappresentato Patrizia Reggiani in maniera non veritiera ma anzi, mostrata come una “vittima che cercava di sopravvivere in una cultura aziendale maschile e maschilista.”
Ma non solo: la stessa Reggiani è rimasta delusa dal comportamento di Lady Gaga e dalla sua decisione di non volerla nemmeno incontrare. La donna infatti all’epoca così dichiarò all‘Ansa: “Sono alquanto infastidita dal fatto che mi stia interpretando senza neppure avere avuto l’accortezza e la sensibilità di venire a incontrarmi. Non è per una questione economica, ma di buon senso e rispetto. Ogni bravo attore deve prima conoscere dal vivo il personaggio che va a interpretare”. E la riposta della pop-star non lasciò spazio ai dubbi. A Britsh Vogue infatti Gaga disse «Ho sentito che avrei potuto davvero rendere giustizia a questa storia solo se mi fossi avvicinata con l’occhio di una donna curiosa e interessata a possedere uno spirito giornalistico. In modo da poter leggere tra le righe di ciò che accadeva nelle scene del film».
Ma le critiche non provengono solo dalla famiglia. Anche Tom Ford, lo stilista che venne chiamato dai Gucci per dare una svolta al loro brand, interpretato nella pellicola da Reeve Carney, ha dichiarato che il suo personaggio è stato inserito superficialmente, in maniera inaccurata e sbagliando le tempistiche. In un pezzo su AirMail inoltre, Ford dichiarò di non aver particolarmente apprezzato l’umorismo del film, che gli aveva ricordato una soap opera alla Dynasty, con dei personaggi troppo amplificati.
