Molti si chiedono se Arturo Brachetti sia gay o eterosessuale e a tale proposito l’artista si è dichiarato bisessuale, spiegando di aver amato donne e uomini, anche se “per i miei fan non ho sesso”. Il grande trasformista ha anche spiegato di essere fidanzato dal 2010.
Al Corriere della Sera l’artista che oggi ha 66 anni ha specificato: “Sono innamorato da tredici anni. Un uomo o una donna? Non glielo dico altrimenti lo scrive. Negli anni ’60 – ’80 la sessualità era molto più libera di adesso e tutti abbiamo sperimentato un po’ tutto, quindi anche io ho avuto delle relazioni sia di qua che di là. L’Aids? Per mia fortuna, quando a Parigi vivevamo quella libertà sessuale sfrenata non ho mai partecipato alle mega serate di orge: l’angelo custode mi ha evitato questo pegno”.
Quando gli chiedono se gli dispiace non aver avuto figli, spiega: “No, per niente. Ne ho sentito il bisogno geneticamente a trent’anni però mi rendo conto di averne tanti artistici. Sono i ragazzi ai quali do consigli e che incoraggio nella carriera”. Penso a Luca Bono, Filiberto Servi e Gaetano Triggiano. Sono i figli che ho scelto”.
Nella stessa intervista Arturo Brachetti ha parlato del grande affetto che lo lega alla sua collezione di costumi – ne ha più di 400 – e del suo ultimo spettacolo, Cabaret – The Musical, che debutta l’11 ottobre 2023 al Teatro Alfieri di Torino, la città in cui l’artista vive.
Molti si chiedono se Arturo Brachetti sia gay o eterosessuale e a tale proposito l’artista si è dichiarato bisessuale, spiegando di aver amato donne e uomini, anche se “per i miei fan non ho sesso”. Il grande trasformista ha anche spiegato di essere fidanzato dal 2010.
Al Corriere della Sera l’artista che oggi ha 66 anni ha specificato: “Sono innamorato da tredici anni. Un uomo o una donna? Non glielo dico altrimenti lo scrive. Negli anni ’60 – ’80 la sessualità era molto più libera di adesso e tutti abbiamo sperimentato un po’ tutto, quindi anche io ho avuto delle relazioni sia di qua che di là. L’Aids? Per mia fortuna, quando a Parigi vivevamo quella libertà sessuale sfrenata non ho mai partecipato alle mega serate di orge: l’angelo custode mi ha evitato questo pegno”.
Quando gli chiedono se gli dispiace non aver avuto figli, spiega: “No, per niente. Ne ho sentito il bisogno geneticamente a trent’anni però mi rendo conto di averne tanti artistici. Sono i ragazzi ai quali do consigli e che incoraggio nella carriera”. Penso a Luca Bono, Filiberto Servi e Gaetano Triggiano. Sono i figli che ho scelto”.
Nella stessa intervista Arturo Brachetti ha parlato del grande affetto che lo lega alla sua collezione di costumi – ne ha più di 400 – e del suo ultimo spettacolo, Cabaret – The Musical, che debutta l’11 ottobre 2023 al Teatro Alfieri di Torino, la città in cui l’artista vive.
