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Home » Personaggi » Aquaman 2, Amber Heard salvata da Elon Musk e altre rivelazioni da documenti privati

Aquaman 2, Amber Heard salvata da Elon Musk e altre rivelazioni da documenti privati

Secondo alcune rivelazioni su Aquaman 2, Amber Heard avrebbe evitato il licenziamento grazie ad Elon Musk: ecco tutti i dettagli.
Simone FrigerioDi Simone Frigerio11 Ottobre 2023
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Secondo alcune rivelazioni sullla lavorazione di Aquaman 2, Amber Heard sarebbe stata salvata dal licenziamento solo grazie all’intervento di Elon Musk, che allora era il suo fidanzato. Stando ai rumor, diffusi attraverso Reddit e riportati da Variety, sul set si era venuto a creare, a detta della stessa Heard, un clima apertamente ostile nei confronti dell’attrice, con comportamenti persecutori assimilabili al mobbing, attuati con l’intenzione di spingerla a lasciare il progetto.

Ma andiamo con ordine, perché le rivelazioni su Aquaman e il regno perduto non finiscono qui: alcune note private scritte da Amber Heard alla sua terapista, la dottoressa Dawn Hughes, acquisite agli atti del processo civile tra l’attrice e l’ex marito Johnny Depp, sono divenute di dominio pubblico, grazie all’intervento di un gruppo di fan dello stesso Depp, e sono rimbalzate su Reddit. In questi appunti si può leggere la frustrazione di Heard per un ambiente di lavoro tossico; il primo a finire sotto accusa, è Jason Momoa, protagonista del film e marito di Mera, il personaggio interpretato da Heard; secondo l’attrice, Momoa sul set avrebbe sempre mantenuto nei suoi confronti un comportamento apertamente provocatorio e poco professionale con l’intenzione di convincere la produzione a licenziarla

“Lui voleva che mi licenziassero; si presentava sul set ubriaco, vestito come Johnny; aveva persino gli anelli uguali ai suoi”.

Jason Momoa, coinvolto nelle rivelazioni su Aquaman 2 non ha commentato queste dichiarazioni, ma un portavoce Warner ha ribadito, in un comunicato ufficiale, l’assoluta professionalità dell’attore durante la lavorazione del film: “Jason ha sempre mantenuto un comportamento ineccepibile”. Fonti anonime, presenti sul set e raccolte da Variety corroborano quest’asserzione: “Jason si è sempre fatto il culo, beveva qualche birra, come tutti; lui e Amber scherzavano sempre; e poi, quello bohemienne è il suo modo abituale di vestire, non c’entra Depp.”

Il risentimento che traspare dagli appunti di Heard, si rivolge però anche verso altri obiettivi, nello specifico il regista della pellicola, James Wan, che l’avrebbe apertamente ostracizzata, a causa della battaglia legale in corso con Depp:

“Mi urla addosso, ha vietato a tutti di farsi selfie con me sul set, altrimenti per loro è finita; addirittura non posso scrivere nulla del film sui miei social; mi tratta come se fosse colpa mia (per il processo, ndr) e io gli ho anche detto che mi dispiace”

Anche in questo caso, Wan ha preferito non commentare, ma il portavoce Warner ancora una volta conferma che “James tratta i suoi attori col massimo rispetto, e coltiva un ambiente di lavoro positivo e collaborativo per tutti“. A questo proposito, però, Variety, citando alcune fonti anonime, ricorda come all’indomani dell’uscita di Aquaman, nel 2018, i vertici Warner avessero già deciso di licenziare Heard, a causa della mancata chimica con Momoa; una versione corroborata dall’allora presidente della DC Films, Walter Hamada, durante la sua testimonianza al processo Depp – Heard.
Secondo questa versione dei fatti, dunque, l’eventuale licenziamento di Heard non sarebbe stato istigato dai suoi problemi giudiziari con Depp, ma sarebbe stato esclusivamente legato a questioni professionali. Altre fonti contestano questa lettura, rimarcando come Heard, per il ruolo di Mera, avesse effettuato alcuni screen test, insieme a Momoa, dall’esito positivo, battendo persino la concorrenza di altre interpreti, come ad esempio Abbey Lee.

Ad ogni modo, di fatto, Heard non venne mai esclusa dal progetto e il motivo, a quanto pare, è da ricercarsi, in una “infuocata” lettera inviata da Elon Musk, all’epoca compagno di Heard, alla Warner, in cui il tycoon minacciava di “radere al suolo” l’azienda se Heard avesse perso il posto. Stando alle fonti, la Warner a quel punto non ha potuto far altro che cedere alla minaccia; al momento, nemmeno Elon Musk ha rilasciato dichiarazioni su quanto riportato.

Secondo alcune rivelazioni sullla lavorazione di Aquaman 2, Amber Heard sarebbe stata salvata dal licenziamento solo grazie all’intervento di Elon Musk, che allora era il suo fidanzato. Stando ai rumor, diffusi attraverso Reddit e riportati da Variety, sul set si era venuto a creare, a detta della stessa Heard, un clima apertamente ostile nei confronti dell’attrice, con comportamenti persecutori assimilabili al mobbing, attuati con l’intenzione di spingerla a lasciare il progetto.

Ma andiamo con ordine, perché le rivelazioni su Aquaman e il regno perduto non finiscono qui: alcune note private scritte da Amber Heard alla sua terapista, la dottoressa Dawn Hughes, acquisite agli atti del processo civile tra l’attrice e l’ex marito Johnny Depp, sono divenute di dominio pubblico, grazie all’intervento di un gruppo di fan dello stesso Depp, e sono rimbalzate su Reddit. In questi appunti si può leggere la frustrazione di Heard per un ambiente di lavoro tossico; il primo a finire sotto accusa, è Jason Momoa, protagonista del film e marito di Mera, il personaggio interpretato da Heard; secondo l’attrice, Momoa sul set avrebbe sempre mantenuto nei suoi confronti un comportamento apertamente provocatorio e poco professionale con l’intenzione di convincere la produzione a licenziarla

“Lui voleva che mi licenziassero; si presentava sul set ubriaco, vestito come Johnny; aveva persino gli anelli uguali ai suoi”.

Jason Momoa, coinvolto nelle rivelazioni su Aquaman 2 non ha commentato queste dichiarazioni, ma un portavoce Warner ha ribadito, in un comunicato ufficiale, l’assoluta professionalità dell’attore durante la lavorazione del film: “Jason ha sempre mantenuto un comportamento ineccepibile”. Fonti anonime, presenti sul set e raccolte da Variety corroborano quest’asserzione: “Jason si è sempre fatto il culo, beveva qualche birra, come tutti; lui e Amber scherzavano sempre; e poi, quello bohemienne è il suo modo abituale di vestire, non c’entra Depp.”

Il risentimento che traspare dagli appunti di Heard, si rivolge però anche verso altri obiettivi, nello specifico il regista della pellicola, James Wan, che l’avrebbe apertamente ostracizzata, a causa della battaglia legale in corso con Depp:

“Mi urla addosso, ha vietato a tutti di farsi selfie con me sul set, altrimenti per loro è finita; addirittura non posso scrivere nulla del film sui miei social; mi tratta come se fosse colpa mia (per il processo, ndr) e io gli ho anche detto che mi dispiace”

Anche in questo caso, Wan ha preferito non commentare, ma il portavoce Warner ancora una volta conferma che “James tratta i suoi attori col massimo rispetto, e coltiva un ambiente di lavoro positivo e collaborativo per tutti“. A questo proposito, però, Variety, citando alcune fonti anonime, ricorda come all’indomani dell’uscita di Aquaman, nel 2018, i vertici Warner avessero già deciso di licenziare Heard, a causa della mancata chimica con Momoa; una versione corroborata dall’allora presidente della DC Films, Walter Hamada, durante la sua testimonianza al processo Depp – Heard.
Secondo questa versione dei fatti, dunque, l’eventuale licenziamento di Heard non sarebbe stato istigato dai suoi problemi giudiziari con Depp, ma sarebbe stato esclusivamente legato a questioni professionali. Altre fonti contestano questa lettura, rimarcando come Heard, per il ruolo di Mera, avesse effettuato alcuni screen test, insieme a Momoa, dall’esito positivo, battendo persino la concorrenza di altre interpreti, come ad esempio Abbey Lee.

Ad ogni modo, di fatto, Heard non venne mai esclusa dal progetto e il motivo, a quanto pare, è da ricercarsi, in una “infuocata” lettera inviata da Elon Musk, all’epoca compagno di Heard, alla Warner, in cui il tycoon minacciava di “radere al suolo” l’azienda se Heard avesse perso il posto. Stando alle fonti, la Warner a quel punto non ha potuto far altro che cedere alla minaccia; al momento, nemmeno Elon Musk ha rilasciato dichiarazioni su quanto riportato.

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