Riguardo Benno Neumair, la criminologa e psicologa Roberta Bruzzone ha più volte condiviso un’analisi sul giovane che nel 2021, uccise i genitori Peter Neumair e Laura Perselli, nella loro casa di Bolzano. Bruzzone, in un intervento rilasciato prima della sentenza di primo grado si è dichiarata sostanzialmente concorde con le conclusioni dei periti del tribunale, che hanno considerato Benno semi-infermo di mente in riferimento al delitto del padre, ritenendo però che l’assassinio della madre, compiuto qualche minuto dopo il primo, sia stato perpetrato con pieno possesso delle facoltà mentali.
“Io sono assolutamente d’accordo con la Procura, sillaba per sillaba. I periti del Gip sostengono che fosse seminfermo per il delitto del padre, scenario che io non condivido, ma pienamente capace per il delitto della madre. Il problema è che lui non solo era lucidissimo nel primo delitto, ma è stato lucidissimo dall’inizio alla fine”
L’analisi della criminologa, condivisa qualche giorno prima sentenza di primo grado, emessa il 19 novembre 2022, prosegue ricordando i timori espressi dai genitori ad alcuni amici sui comportamenti del figlio, e le precauzioni di sicurezza messe in atto a salvaguardia della propria incolumità: “Aveva dimostrato già ampiamente la sua pericolosità e la sua propensione a mentire. Si era inventato un’aggressione in Germania con l’ex fidanzata, addirittura inventando di avere il sangue sul volto. Aveva rubato la carta di credito alla sua fidanzata e creato uno scenario alternativo; i genitori di Benno vivevano la notte chiudendosi in camera, lui era molto aggressivo con loro. Ci sono messaggi che si scambiano con la figlia dicendo di non litigare mai con lui quando erano soli in casa.. lui ha depistato tutti sin dall’inizio”.

Già poco tempo dopo la confessione e il susseguente arresto di Neumair, nella primavera 2021, Bruzzone aveva dato la sua opinione sulla storia di Benno Neumair, ospite di Ore 14 su Raidue: “I riscontri che sono agli atti mi pare vadano molto lontano dalla versione che ha offerto questo ragazzo; i comportamenti successivi al duplice delitto mi parlano di una mente lucida che non ha minimamente risentito dell’atto appena compiuto; normalmente questo accade quando quell’atto l’hai lungamente ipotizzato, fantasticato”. Neumair nel novembre 2022 è stato condannato all’ergastolo, dopo un processo imperniato su perizie psichiatriche contrastanti.
Riguardo Benno Neumair, la criminologa e psicologa Roberta Bruzzone ha più volte condiviso un’analisi sul giovane che nel 2021, uccise i genitori Peter Neumair e Laura Perselli, nella loro casa di Bolzano. Bruzzone, in un intervento rilasciato prima della sentenza di primo grado si è dichiarata sostanzialmente concorde con le conclusioni dei periti del tribunale, che hanno considerato Benno semi-infermo di mente in riferimento al delitto del padre, ritenendo però che l’assassinio della madre, compiuto qualche minuto dopo il primo, sia stato perpetrato con pieno possesso delle facoltà mentali.
“Io sono assolutamente d’accordo con la Procura, sillaba per sillaba. I periti del Gip sostengono che fosse seminfermo per il delitto del padre, scenario che io non condivido, ma pienamente capace per il delitto della madre. Il problema è che lui non solo era lucidissimo nel primo delitto, ma è stato lucidissimo dall’inizio alla fine”
L’analisi della criminologa, condivisa qualche giorno prima sentenza di primo grado, emessa il 19 novembre 2022, prosegue ricordando i timori espressi dai genitori ad alcuni amici sui comportamenti del figlio, e le precauzioni di sicurezza messe in atto a salvaguardia della propria incolumità: “Aveva dimostrato già ampiamente la sua pericolosità e la sua propensione a mentire. Si era inventato un’aggressione in Germania con l’ex fidanzata, addirittura inventando di avere il sangue sul volto. Aveva rubato la carta di credito alla sua fidanzata e creato uno scenario alternativo; i genitori di Benno vivevano la notte chiudendosi in camera, lui era molto aggressivo con loro. Ci sono messaggi che si scambiano con la figlia dicendo di non litigare mai con lui quando erano soli in casa.. lui ha depistato tutti sin dall’inizio”.

Già poco tempo dopo la confessione e il susseguente arresto di Neumair, nella primavera 2021, Bruzzone aveva dato la sua opinione sulla storia di Benno Neumair, ospite di Ore 14 su Raidue: “I riscontri che sono agli atti mi pare vadano molto lontano dalla versione che ha offerto questo ragazzo; i comportamenti successivi al duplice delitto mi parlano di una mente lucida che non ha minimamente risentito dell’atto appena compiuto; normalmente questo accade quando quell’atto l’hai lungamente ipotizzato, fantasticato”. Neumair nel novembre 2022 è stato condannato all’ergastolo, dopo un processo imperniato su perizie psichiatriche contrastanti.
