Non si fermano le accuse di violenza sessuale verso Bill Cosby, l’attore noto per il suo ruolo ne I Robinson. In una nuova causa legale Jane Doe (nome fittizio) una donna che ha lavorato con Cosby, ha accusato l’uomo di averla drogata e violentata proprio sul set del suo celebre telefilm, nel 1992.
La spirale di orrori che ha coinvolto Cosby continua. Secondo Rolling Stone, la denuncia è stata presentata venerdì presso la Corte Suprema di New York dall’avvocato della donna, Jordan Rutsky, che ha dichiarato che la sua cliente si è “sentita autorizzata” dalla Legge sui Sopravvissuti Adulti, una legge del 2022 che ha temporaneamente permesso alle vittime di reati sessuali di intraprendere azioni legali anche se il termine di prescrizione era scaduto. “La cosa più importante è che ora ha l’opportunità di venire avanti”, ha detto l’avvocato. “C’è molta vergogna, imbarazzo, umiliazione coinvolta. Poi aggiungi che stai affrontando Bill Cosby, che in un certo momento è stato uno degli uomini più potenti nel mondo dell’intrattenimento e oltre. La legge ha dato fiducia alla signorina Doe di raccontare finalmente la sua storia e cercare una forma di giustizia.”

La donna che ha sporto la denuncia ha parlato di un episodio accaduto quando si trovava sul set della serie di Cosby nel 1992, presumibilmente per discutere di un possibile ruolo da guest. Ha sostenuto poi che, quando è andata nello camerino di Cosby, lui le ha offerto da bere, dopodiché ha perso conoscenza e quando si è risvegliata non indossava le mutande, mentre Cosby estraeva il proprio membro tra le sue gambe.
Ma la denuncia non si ferma qui. Sembrerebbe infatti che un individuo, forse l’ex dipendente della NBC Frank Scotti, all’epoca di quest’episodio si trovasse fuori dalla porta dello camerino “per assicurarsi che Cosby non fosse disturbato e potesse assalire sessualmente e violentare la signorina Doe senza interruzioni”. Scotti aveva precedentemente dichiarato di non sapere cosa fosse accaduto nel camerino di Cosby, ma aveva ammesso di fare da guardia e di sentirsi “come un protettore”.
Dall’altro lato invece Andrew Wyatt, il pubblicista di Bill Cosby, ha dichiarato di non avere commenti su questa denuncia perché “le affermazioni presunte sono assolutamente ridicole e assurde e mi rifiuto di dare una piattaforma a questi presunti distrattori”.
