Il monologo di Riccardo Bonvenga in Doc – nelle tue mani 3, “Se non puoi camminare vola“, ha emozionato tutto il pubblico: il personaggio interpretato da Pierpaolo Spollon ha regalato al pubblico della fiction un monologo motivazionale a fine puntata, che viene citato a profusione sui social media. Il discorso, di cui riportiamo il video e testo completo, è indirizzato a Laura, giovane ragazza arrivata in ospedale che sogna di sfondare nella pallamano. Tuttavia, a causa di un problema all’arteria le dovranno amputare la gamba, perchè sta andando in cancrena. A darle la notizia, e pronto a sostenerla, è proprio Riccardo, che sappiamo essere senza una gamba.
Se non puoi camminare, vola
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Riccardo Bonvegna, grazie per queste parole #DocNelleTueMani3 #DocNelleTueMani #doc3 pic.twitter.com/qEPLxpz2wq— Piper Spettacolo Italiano (@AlbertoFuschi) January 18, 2024
Laura, disperata dopo l’aver appreso la notizia, domanda a Bonvenga cosa ci faccia ancora da lei, se è tornato per vedere “un mostro inutile”.
Un mostro inutile? E per chi? Inutile per la tua squadra, perché non potrai più fare un punto? Sì. Però puoi decidere di giocare in altri campionati. Quello che ti ha portato fino a qui, non è la tua gamba. Passerai dei mesi terribili, ma poi qualcosa cambierà. Un bel giorno ti sveglierai e ti accorgerai che non penserai più alla gamba persa ma alla vita persa. Perché ne stai vivendo una nuova. Accadrà. Nel biglietto c’era scritto: “Se non puoi camminare, vola”. E allora tu, Laura, nuota! Chi l’ha detto che non si può nuotare con una gamba e mezza?
A quel punto, il Dottor Fanti (Luca Argentero) ringrazia Bonvenga:
Fanti: Se curiamo solo i corpi delle persone, le curiamo solo a metà: grazie per avercelo ricordato.
Riccardo: Non basta essere un buon medico. Bisogna essere anche una persona vera.

La trama di Doc – Nelle tue Mani 3, che potete recuperare in streaming, vede il Dottor Andrea Fanti (Luca Argentero) tornare a fare i conti con il suo passato. L’uomo è stato reintegrato nel ruolo di primario e sta lavorando per ottenere tutti gli obiettivi che la Direzione gli ha chiesto di raggiungere. Il medico non vuole però rinunciare alla qualità e alla solita attenzione con cui ha sempre deciso di curare i suoi pazienti.
Improvvisamente in Fanti riaffiorerà un ricordo dei dodici anni di blackout che credevamo per sempre persi e così spererà di aver trovato finalmente la forza di ritrovare la memoria. Questo cambiamento potrebbe però mettere in crisi sia la sua seconda in reparto, Giulia, che l’ex moglie, Agnese, travolte dal corso degli eventi.
