Gli screzi tra Marilyn Monroe e Billy Wilder sul set di A qualcuno piace caldo sono noti, anche se non hanno mai raggiunto i livelli della faida tra Bette Davis e Joan Crawford sul set di Che fine ha fatto Baby Jane?.. Nonostante questo, se vi state chiedendo se Marilyn Monroe fece impazzire Billy Wilder sul set la risposta è sì, anche se il regista riuscì a mantenersi calmo per tutta la durata delle riprese, nonostante l’attrice si presentasse spesso in ritardo sul set e facesse fatica a memorizzare le sue battute. Negli anni a seguire, Wilder espresse opinioni meno severe sulla diva con cui aveva lavorato.
Marilyn Monroe ha fatto arrabbiare non solo Billy Wilder ma anche i colleghi, costretti ad attenderla sul set per ore, i suoi ritardi erano continui. Billy Wilder provava a scherzarci, raccontando che la sua anziana zia era puntualissima. “Ma chi pagherebbe per andare a vedere al cinema un film con zia Minnie?“. La storia di A qualcuno piace caldo è piena di aneddoti sul comportamento di Sugar Kandinsky, questo il nome del personaggio interpretato dall’attrice.
Marilyn Monroe non era in grado di memorizzare le battute, anche le più semplici. In una scena doveva dire “Dov’è il bourbon?”. Ebbene, ci sono voluti ben 59 ciak prima che il regista la ritenesse buona. La Monroe non riusciva a ripeterla. L’attrice sbagliava dicendo: “Dov’è il whisky?” o “Dov’è la bottiglia?. Wilder incollò la battuta in fondo al cassetto che lei doveva aprire. Poiché Marilyn faticava a ricordare il cassetto da aprire, il regista incollò la battuta in fondo a tutti i cassetti. “Ha il seno come il granito. Sfida la gravità. Ha un cervello come il formaggio svizzero, pieno di buchi. Arriva in ritardo e ti dice che non è riuscita a trovare lo studio in cui lavora da anni”, raccontava il regista. Secondo alcuni membri del cast, inoltre, Marilyn aveva sbagliato circa 60 volte la battuta “It’s me, Sugar”.
Nonostante la sua calma, Billy Wilder inveì qualche volta contro l’attrice. Quando gli chiesero se avrebbe lavorato di nuovo con Marilyn rispose: “No. Sono troppo vecchio e troppo ricco“. Durante la scena del bacio tra Tony Curtis e Marilyn Monroe, il regista suggerì all’attore di chiuderla in una sola ripresa, perché l’attrice non era in grado di mantenere la concentrazione.
Billy Wilder negli ultimi anni ammorbidì la sua posizione sull’iconica attrice: “Marilyn Monroe era un genio assoluto come attrice comica, con uno straordinario senso per i dialoghi comici” raccontò Wilder. “È stata un dono di Dio. Credetemi, negli ultimi quindici anni ci sono stati dieci progetti che mi sono venuti in mente, e ho iniziato a lavorarci e pensavo: ‘Non funzionerà, questo film avrebbe bisogno di Marilyn Monroe’“.
