Considerato tra i migliori film di M. Night Shyamalan e nominato per sei premi Oscar – tra cui miglior attore non protagonista per l’interpretazione di Haley Joel Osment, miglior regista e miglior film – Il sesto senso è un vero e proprio cult del genere horror, entrato a far parte della cultura popolare e capace, anche a distanza di 24 anni dalla sua uscita, di coinvolgere e affascinare il pubblico con alcune scene da brivido e i suoi momenti toccanti.
La trama ruota attorno allo psicologo infantile Malcolm Crowe (Bruce Willis) che, ossessionato dal fatto di non essere riuscito a salvare dal suicidio un suo vecchio paziente, Vincent Grey (Donnie Walhberg), è determinato a redimersi assistendo il piccolo Cole (Osment), un bambino di nove anni estremamente sensibile terrorizzato da qualcosa che sembra non riuscire a spiegare. Solo quando Malcolm conquista la fiducia di Cole, quest’ultimo confessa allo psicologo il suo terribile segreto: ha la capacità di vedere i morti. Compito di Malcolm sarà quindi quello di affiancare il bambino per comprendere ciò che i defunti vogliono da lui, mentre cerca di recuperare il rapporto con la moglie Anna (Olivia Williams) e superare il senso di colpa per la morte di Vincent.
Il sesto senso contiene molte scene e citazioni memorabili (tra cui la celebre frase del piccolo protagonista: “Vedo la gente morta“) ma è il suo epilogo ad aver fatto la storia del cinema, con un importante colpo di scena capace di capovolgere l’intera prospettiva del film, spingendo lo spettatore a riflettere e, perché no, a tornare indietro su alcune sequenze alla luce di ciò che viene rivelato. Per questo, anche se si tratta di un grande classico conosciuto dai più, vale comunque la pena ripercorrere ciò che succede negli ultimi momenti del film di M. Night Shyamalan, nella nostra spiegazione del finale de Il sesto senso, uno dei più sconvolgenti di sempre.
Cosa vogliono i fantasmi da Cole?

Fin da quando prende in carico Cole, Malcolm si rende conto che il bambino ha molte cose in comune con il suo vecchio paziente Vincent. Inizia quindi ad ascoltare delle registrazioni di una seduta con quest’ultimo e fa una scoperta sconvolgente: anche lui poteva vedere i morti. Nel nastro si può infatti sentire lo psicologo dire “fa freddo qui” (lo stesso freddo che si genera quando un fantasma si manifesta alla presenza di Cole) e poi una voce in sottofondo che, in spagnolo, ripete la frase: “Non voglio morire“. La voce è quella di un defunto che, disperato per la propria condizione, sta cercando aiuto in Vincent; Malcolm capisce, quindi, che anche i fantasmi che vede Cole vogliono in realtà solo essere aiutati e sprona il bambino ad ascoltarli e a soddisfare le loro ultime volontà. In questo modo, Cole riesce ad esorcizzare le proprie paure e a raccontare finalmente alla madre (Toni Collette) tutta la verità riguardo la sua condizione.
Cosa è successo a Malcolm?

Quando pensiamo che ormai il film abbia avuto il suo lieto fine, con Cole finalmente sereno riguardo al difficile compito che la vita gli ha assegnato e lo psicologo che è riuscito a redimersi aiutando un piccolo paziente, ci viene rivelata una verità sconvolgente: Malcolm in realtà è morto. Quando l’uomo torna a casa dopo essersi congedato da Cole, infatti, trova Anna addormentata sul divano e la sente sussurrare nel sonno: “mi manchi, perché perché mi hai lasciata?” Quando poi vede la fede nuziale cadere dalle mani della donna, si rende conto che anche al proprio anulare non è presente alcun anello. Ritorna così con la mente a ciò che gli aveva detto il bambino, ovvero che la gente morta spesso non sappia di esserlo e capisce così che, quando qualche tempo prima (noi lo vediamo all’inizio del film) Vincent aveva fatto irruzione in casa sua e gli aveva sparato prima di suicidarsi, lui non era sopravvissuto. Nell’ultimo periodo, quindi, la moglie non lo aveva ignorato, semplicemente non poteva più vederlo.
Come finisce Il sesto senso?

Il finale de Il sesto senso è di certo il momento più commovente del film. Compresa e accettata la propria condizione, infatti, Malcolm è pronto a dire addio alla moglie: “ora posso andare via, dovevo solo fare un paio di cose“. Le cose alle quali l’uomo fa riferimento sono l’aver aiutato un bambino nello svolgimento della sua professione di psicologo infantile, e l’aver detto ad Anna che ha sempre rappresentato la sua priorità e non ha mai occupato il secondo posto dopo il suo lavoro, frase che le dice mentre la moglie sta ancora dormendo. La donna sembra però capire la parole di Malcolm e gli augura la buona notte, ora visibilmente più serena. L’uomo chiude così gli occhi scomparendo nella luce e il film si concluse con un breve spezzone del filmato del loro matrimonio. Proprio come i defunti che Cole ha imparato ad aiutare, anche Malcolm ha ora trovato la pace.
