Il tabaccaio di Vienna è un film del 2018 con Bruno Ganz nei panni di Sigmund Freud, che porta sul grande schermo l’omonimo romanzo di Robert Seethaler. Il film però non è ispirato ad una storia vera, ma rimescola fatti reali, come il contesto storico e alcuni aneddoti sulla vita di Sigmund Freud, a personaggi nati dalla fantasia dell’autore del libro.
Il tabaccaio di Vienna è un romanzo di formazione ambientato a Vienna alla vigilia dell’avvento del nazismo e dell’Anschlus. Il protagonista del libro è il giovane Franz Huchell lui e la madre vivono in un villaggio austriaco nel Salzkammergut. Il ragazzo raggiunge Vienna per iniziare a lavorare in una tabaccheria di proprietà di Otto Trsnjek, un amico di famiglia. Siamo nel 1937, l’annessione dell’Austria alla Germania nazista avverrà il 12 marzo 1938, in città i simpatizzanti al regime hitleriano aumentano, così come aumentano i soprusi conto i cittadini di origine ebraica.
Tra i clienti della tabaccheria c’è anche Sigmund Freud con cui Franz stringe una particolare amicizia. Il ragazzo inoltre, grazie alla lettura dei quotidiani, inizierà a capire cosa sta succedendo in Austria e nel resto del mondo. Franz troverà in Sigmund Freud un ottimo consigliere che lo aiuterà a risolvere molti dubbi, ma anche i problemi di cuore. Il giovane chiederà aiuto all’esimio studioso quando si innamora della giovane e bella Aneske.
Il nazismo avanza, Otto viene arrestato e muore nelle segrete del quartiere generale della Gestapo. Freud è costretto a fuggire. Come atto di ribellione, Franz Huchell sostituisce la bandiera nazista davanti al quartiere generale della Gestapo con i pantaloni senza una gamba di Otto, venendo così a sua volta arrestato e portato via.
