La figlia del generale non è ispirato a una storia vera ma è un film tratto dall’omonimo romanzo scritto nel 1992 dallo scrittore Nelson Richard De Mille. A sua volta lo scrittore ha detto ha preso liberamente spunto da un evento accaduto nell’accademia militare di West Point.
Il film di Simon West con John Travolta racconta i tantissimi segreti che emergono dietro l’omicidio di Elizabeth Campbell, figlia di un generale, Joseph Campbell, anche lei un militare. Campbell, prossimo alla pensione, si prepara a candidarsi come vice presidente degli Stati Uniti, ma l’omicidio di sua figlia, apparentemente associato ad uno stupro, svelerà dei retroscena scottanti. L’indagine infatti è affidata al sottufficiale del CID Paul Brenner (John Travolta) e durante una perquisizione in casa di Elizabeth, questi trova numerosi oggetti legati a pratiche sadomasochistiche, oltre a materiale video a sfondo sessuale, nel quale la Campbell sottomette degli uomini mascherati. I sospetti si concentrano sul colonnello Robert Moore (James Woods), superiore e psicologo della ragazza uccisa., ma anche lui andrà incontro ad una morte in circostanze misteriose.

Come abbiamo accennato in apertura, lo scrittore Nelson De Mille ha spiegato in un’intervista alla CNN che la storia è liberamente ispirata ad un incidente successo nell’accaedemia militare di West Point, anche se non ha svelato ulteriori dettagli sul caso.
Il personaggio di Paul Brenner dunque non è mai esistito anche se le sequenze del film possono rievocare vicende di cronaca realmente accadute. Non di rado avvengono episodi che scatenano un effetto a catena in grado di farci capire tutto quello che si muove dietro un mondo complesso, fatto di stratagemmi e anche di situazioni complicatissime.
