L’ultima regina – Firebrand, diretto da Karim Aïnouz, liberamente tratto dall’omonimo romanzo La mossa della regina di Elizabeth Fremantle, è arrivato nelle sale italiane da giovedì. Il film racconta gli ultimi anni di Enrico VIII, interpretato da Jude Law, e il suo complesso rapporto con Katherine Parr, la sua ultima moglie, interpretata da Alicia Vikander. Enrico, ormai invecchiato e malato, trova in Katherine una compagna degna di accompagnarlo nella sua vita finale. Sebbene il film sia incentrato sulla figura di Katherine, è l’interpretazione di Jude Law che spicca, portando sullo schermo un Enrico VIII straordinariamente autentico e profondo.
Enrico VIII rimane uno dei personaggi storici più affascinanti e complessi, e i vari attori che lo hanno interpretato nel corso degli anni hanno contribuito a costruire una figura tanto leggendaria quanto controversa. Dalla maestosità di Charles Laughton alla passione di Richard Burton, dalla tormentata interpretazione di Jonathan Rhys Meyers alla manipolativa presenza di Eric Bana, ogni versione di Enrico VIII ha portato una nuova sfumatura alla sua complessità.
Con L’ultima regina – Firebrand, Jude Law aggiunge un nuovo capitolo a questa lunga tradizione cinematografica, regalando un Enrico VIII che non è solo un monarca, ma un uomo che affronta le proprie paure, i suoi rimpianti e le sue ossessioni. La sua performance, pur rimanendo fedele alla storia, riesce a farci vedere un Enrico VIII più umano e, allo stesso tempo, ancora potente, capace di dominare le vite di chi gli sta intorno fino alla fine.
Enrico VIII: Il destino di un re

Enrico VIII nasce dalla dinastia Tudor, figlio di Enrico VII ed Elisabetta di York. Sebbene fosse il secondo genito, diventa Re dopo la prematura morte del fratello Artur. La sua figura è spesso ricordata per le sue sei mogli piuttosto che per le sue gesta, ma è proprio durante il suo regno che l’Inghilterra vive un periodo di fioritura, grazie alla nascita della Chiesa Anglicana. Nel 1533, Enrico chiede al Papa di annullare il suo matrimonio con Caterina d’Aragona, ma il Papa rifiuta per non inimicarsi la Spagna. A quel punto, Enrico si dichiara indipendente dalla Chiesa di Roma, fondando la Chiesa Anglicana, un atto che segnerà un punto di svolta nella storia del paese. Con questo gesto, non solo separa l’Inghilterra dalla Chiesa di Roma, ma stabilisce che tutte le funzioni religiose siano recitate in inglese, pur mantenendo la struttura dogmatica cattolica.
Enrico VIII è stato descritto dalle fonti come un uomo alto, attraente e con uno sguardo vivace, e la sua vita è stata raccontata in numerose produzioni cinematografiche e teatrali. Oltre alla sua politica matrimoniale, le sue gesta sono spesso state oscurate dalla sua vita amorosa, che ha affascinato generazioni di spettatori.
Charles Laughton – Le sei mogli di Enrico VIII (1933)

La figura di Enrico VIII ha ispirato numerosi attori e registi, che lo hanno rappresentato in modo diverso a seconda del periodo e della narrazione. Charles Laughton, nel 1933, ha interpretato un Enrico imponente e autoritario nel film Le sei mogli di Enrico VIII, una performance che gli valse l’Oscar. Laughton incarna alla perfezione il lato tirannico del Re, ma riesce anche a mostrare la sua solitudine interiore, un aspetto che è stato trattato raramente.
Richard Burton – Anna dei mille giorni (1969)

Nel 1969, Richard Burton interpretò un Enrico più giovane e seducente in>Anna dei mille giorni. Con una passione travolgente per Anna Bolena, Burton rappresenta un Enrico capace di sedurre e conquistare con il suo potere, ma anche un uomo determinato a fare tutto ciò che è necessario per mantenere il suo controllo. La sua interpretazione è ancora oggi considerata una delle migliori per la capacità di esprimere il lato umano e vulnerabile del Re.
Jonathan Rhys Meyers – I Tudor (2007)

Nel 2007, Jonathan Rhys Meyers ha interpretato Enrico VIII nella serie televisiva I Tudor. La serie, composta da quattro stagioni, esplora il regno di Enrico in modo approfondito, con particolare attenzione alla sua ossessione per un erede maschio e alle sue relazioni tempestose. Rhys Meyers, pur non essendo fisicamente simile a come immaginiamo il Re, riesce a dare una visione tormentata e psicologicamente complessa del sovrano, capace di sacrificare tutto per il potere.
Eric Bana – L’altra donna del re (2008)

Nel 2008, Eric Bana ha interpretato Enrico VIII in L’altra donna del Re. In questa versione, il Re è un uomo che si affeziona sinceramente a Maria Bolena, pur essendo un personaggio manipolativo e geloso. Bana comunica un Enrico che, pur mostrando affetto, non esita a sacrificare chi gli sta vicino per motivi di potere. Sebbene il film si allontani dalla realtà storica in alcuni passaggi, Bana offre un’interpretazione che si distingue per la sua capacità di mostrare l’ambiguità del Re.
Jude Law – Firebrand (2023)

Nel film L’ultima regina – Firebrand, Jude Law porta sullo schermo un Enrico VIII ormai anziano e fisicamente provato, ma ancora carico di un’indomabile forza di volontà. La sua performance si distingue per l’autenticità e la profondità psicologica del personaggio. Law interpreta un Enrico che non è solo il despota noto per le sue sei mogli, ma un uomo che sta facendo i conti con la propria mortalità e le sue scelte passate. L’interpretazione di Law si inserisce in una tradizione di grandi attori che hanno cercato di rendere Enrico un personaggio complesso e umano, in grado di suscitare emozioni contrastanti nello spettatore.
