Mine Vaganti è stato girato per intero in Puglia, nel Salento, con diversi luoghi che sono riconoscibili, tra Lecce e Gallipoli (dove è stata girata la scena della spiaggia). Inoltre il pastificio al che vediamo nel film è un’attività realmente esistente che si trova a Corigliano d’Otranto.
Il Salento nel film è riconoscibile da quelle che sono le torri di avvistamento costruite in epoche antiche dal sovrano aragonese Carlo V. Inoltre ci troviamo di fronte alle luminosissime spiagge di Gallipoli che sono riconoscibili agli occhi soprattutto di chi le ha viste dal vivo così come quando le inquadrature ci mostrano scorci di Punta della Suina. Alcuni interni del film sono stati girati a Lecce, a Palazzo Famularo, Villa Materdomini e Palazzo Grassi. Sempre a Lecce, vi sono scene ambientate a piazza Sant’Oronzo e via Paladini. La famosa scena della battuta su “Caterina detta spiaggia libera” è stata girata nel negozio di pelletteria “Abruzzese”, sul corso. Il pastificio, come già detto, è un’attività che esiste veramente e si trova a Corigliano d’Otranto.
La regia ha deciso di sfruttare, per dare enfasi ad alcune sequenze, gli scorci naturalistici e incontaminati che ci offrono queste località del sud-est del nostro paese. Mine Vaganti è dunque un film che si identifica anche per le terre che ne sono protagoniste. Le telecamere viaggiano all’interno di scorci riconoscibili e spiagge bianchissime con acqua trasparente. A vedere d’estate queste inquadrature è inutile nascondere che la voglia di vacanze aumenta proporzionalmente.
