Il titolo del film Misery non deve morire ha un significato che si riferisce ad una frase pronunciata con veemenza dalla protagonista, Annie Wilkes (Kathy Bates) riguardo il destino di Misery Chastain, protagonista dell’ultimo romanzo di Paul Sheldon, uno scrittore che è stato soccorso da Annie dopo un incidente e da allora è immobilizzato in casa sua. Ma andiamo con ordine (e attenzione agli spoiler).
Nel film (e nel romanzo di Stephen King del quale il film è un adattamento), lo scrittore Paul Sheldon ha un incidente d’auto e si ritrova in un luogo isolato nel Colorado, in mezzo alla neve fitta, con le gambe fratturate. Una sconosciuta di nome Annie Wilkes lo soccorre e lo porta in casa sua. Annie è una grande fan di Paul e da tempo legge con avidità la serie di romanzi con protagonista Misery Chastain, che Paul ha deciso di concludere, facendo morire proprio Misery.
Durante la convalescenza a casa della Wilkes, Paul Sheldon decide di far leggere ad Annie il manoscritto del suo ultimo romanzo, ancora inedito. Annie ha dei gravi problemi psichici, che si manifestano prepotentemente quando la donna finisce di leggere il manoscritto e scopre che Misery muore. La donna non accetta che la protagonista del libro sia morta e ha una reazione violenta, che avrà conseguenze sullo scrittore. Da qui la frase “Misery non deve morire!” che è diventata poi il titolo italiano del film. Il titolo originale è semplicemente Misery.
