L’universo cinematografico di “28 anni dopo” si prepara a un ulteriore espansione: Sony Pictures ha confermato di aver avviato ufficialmente la lavorazione del terzo film della nuova trilogia, spinta dalle reazioni estremamente positive registrate durante le prime proiezioni dedicate a “28 anni dopo – Il tempio delle ossa”. Il sequel, diretto da Nia DaCosta e in arrivo nelle sale italiane il 16 gennaio 2026, ha generato un forte entusiasmo tra pubblico e critica, persuadendo lo studio a procedere con il capitolo successivo della storia.
Il terzo film non ha ancora un titolo definitivo, ma rappresenta la chiusura della trilogia inaugurata da “28 anni dopo”, che riprende e amplia l’eredità narrativa della saga originale aperta da “28 giorni dopo” e proseguita con “28 settimane dopo”. Le nuove opere aggiornano l’immaginario del virus e dell’umanità frammentata, rielaborandolo attraverso una sensibilità contemporanea e un impianto produttivo più ambizioso.
Contestualmente, come riporta Deadline, Sony ha confermato che Alex Garland, già autore della sceneggiatura dei precedenti capitoli della nuova trilogia, è al lavoro sullo script del terzo film. Garland continua quindi a rappresentare il filo narrativo che unisce i tre episodi, integrando elementi della saga classica e nuove evoluzioni drammaturgiche.
Le trattative con Cillian Murphy — protagonista del film originale e oggi volto internazionale premiato con l’Oscar — restano aperte. L’attore è già presente in un ruolo ridotto ne “Il tempio delle ossa”, e il suo ritorno nel terzo capitolo consoliderebbe ulteriormente il legame tra la trilogia originale e quella attuale.
Sul fronte regia, Danny Boyle, che ha diretto il primo film della nuova trilogia, ha più volte dichiarato di voler tornare dietro la macchina da presa anche per il terzo capitolo. La sua eventuale conferma darebbe continuità artistica al progetto e rafforzerebbe la chiusura della trilogia.
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