Il film Aladdin del 2019 è ambientato nella città immaginaria di Agrabah, un luogo di ispirazione mediorientale che, nella versione live-action, viene rappresentato come una vibrante città portuale circondata dal deserto. Questa ambientazione offre uno sfondo esotico e ricco di colori per la storia – adattamento del celebre film d’animazione del 1992 – in cui il giovane Aladdin, un ladruncolo di strada, si innamora della principessa Jasmine, sfidando le convenzioni sociali e le ambizioni del malvagio visir Jafar. La scelta di Agrabah come città portuale ha permesso di enfatizzare la connessione culturale e commerciale del luogo con altre regioni, arricchendo la narrativa visiva del film.
Per ricreare Agrabah, la produzione ha utilizzato una combinazione di set costruiti nei Longcross Studios di Surrey, in Inghilterra, e paesaggi naturali come il deserto del Wadi Rum in Giordania. Nei Longcross Studios sono state costruite le intricate strade della città, il castello esterno e la piazza centrale, tutti ispirati a città reali del Medio Oriente. La designer di produzione, Gemma Jackson, ha progettato Agrabah come una città dal design multietnico, con elementi architettonici che riflettono le influenze ottomane e mediorientali. Gli attori, tra cui Naomi Scott (Jasmine), hanno raccontato che i set erano così complessi e realistici che era facile perdersi nelle strade di Agrabah (via ScreenRant.com).

Gli interni del palazzo reale, compresi la sala del trono e le stanze private dei personaggi principali, sono stati invece costruiti presso gli Arborfield Studios, vicino a Wokingham. Questi ambienti sono stati arricchiti da dettagli decorativi che rappresentano un mix di culture, con oggetti d’arte ispirati sia al Medio Oriente che ad altre parti del mondo, a simboleggiare le connessioni globali della città.
Le scene ambientate nel deserto, tra cui quelle che coinvolgono la Caverna delle Meraviglie, sono state girate nel suggestivo Wadi Rum in Giordania, una riserva naturale famosa per le sue formazioni rocciose uniche e le distese dorate di sabbia. In particolare, la scena della Caverna delle Meraviglie è stata realizzata utilizzando le formazioni dei Sette pilastri della saggezza come sfondo, conferendo un aspetto imponente e autentico alla sequenza. Questa scelta ha permesso di integrare paesaggi reali con effetti speciali, dando al film un’atmosfera più organica e visivamente spettacolare.
