Il film Backrooms, uno dei fenomeni horror dell’estate 2026, è uscito in Italia con il divieto ai minori di 14 anni. Una notizia che non farà piacere agli adolescenti appassionati di creepypasta e della lore delle Backrooms, nata su internet intorno al 2019 e che ha poi ispirato il regista Kane Parsons. Al di là del divieto ufficiale, a nostro avviso la pellicola è consigliata a ragazzi dai 13 anni in su e di seguito ne spieghiamo il motivo. Attenzione: seguono spoiler sulla trama e sui contenuti.
Il concept degli “spazi liminali”, alla base del film, nasce spontaneamente sui social intorno al 2019. Qualcuno pubblicò la foto di un grande magazzino vuoto, con luci al neon e pareti giallo chiaro, chiedendo agli utenti di condividere altre immagini di luoghi “che mettono a disagio”. Quell’immagine ha però scatenato la fantasia della rete, che ha iniziato a ipotizzare che questi spazi enormi e spogli, con corridoi e pareti disposti in modo da formare labirinti infiniti, potessero essere abitati da entità oscure. “Dio ti aiuti se senti qualcosa aggirarsi nei paraggi, perché lui di sicuro ti ha già sentito.”

Questo concetto ha poi ispirato la trama del film di Parsons, in cui il titolare di un grande magazzino di mobili e la sua psicoterapeuta scoprono che il seminterrato del negozio è l’accesso a una realtà alternativa: simile nell’aspetto a quella del negozio, ma potenzialmente sconfinata, fatta di stanzoni, corridoi e porte che si susseguono senza fine. In questo luogo si nascondono entità spaventose.
Il film spinge sulla claustrofobia e gioca molto sulla suggestione evocata da questi scenari inquietanti. Vi sono stanze enormi, ma anche ingressi e corridoi stretti da attraversare. Tutto appare immobile, eppure qualcosa accade costantemente. A distanza compaiono oggetti abbandonati che sembrano figure minacciose, finché i mostri non si manifestano davvero. Nel film non ci sono molte scene sanguinose (poche, ma efferate, e una in particolare è particolarmente disturbante). C’è un ragazzo che viene trascinato via da un’entità che non viene mostrata, lasciando dietro di sé tracce di sangue. Un mostro enorme divora un uomo e dà la caccia a una giovane donna. Appaiono figure mostruose dai volti che sembrano usciti da un incubo. Alcune di queste entità vengono anche sottoposte a sevizie e uccise.
Come sempre, l’età consigliata è solo un’indicazione generale: molto dipende dalla sensibilità dei singoli ragazzi e da quanto siano abituati al genere horror. Ai più giovani, Backrooms potrebbe risultare davvero spaventoso — e del resto ha messo i brividi persino a chi scrive, che di horror ne ha visti molti. Altri, invece, potrebbero trovarlo semplicemente affascinante.
