Molti si sono chiesti se ci sarà un Barbie 2, e in merito ad un eventuale sequel si è espressa la regista Greta Gerwig, la quale ha detto che lei non ne farà, perché sente di aver già detto tutto ciò che doveva dire con il film attualmente nelle sale. Margot Robbie invece, non escludeva nulla a priori, ma prima dell’uscita del film non aveva voluto approfondire l’argomento, forse per scaramanzia.
In seguito al travolgente e inaspettato successo di Barbie ai botteghini di tutto il mondo (in pochi giorni di programmazione il film sulla bambola Mattel ha già incassato più di 330 milioni di dollari) i discorsi su un possibile sequel si sono fatti insistenti. Nulla è ovviamente noto al momento, ma Greta Gerwig, regista del film, in un’intervista esclusiva al New York Times, esclude categoricamente, almeno per il momento, di poter dirigere ulteriori film con questi personaggi: “Non ho intenzione di infrangere i sogni di nessuno, ma per quanto mi riguarda, al momento, non esiste alcuna possibilità che io giri un sequel“.
Gerwig continua, entrando nei dettagli del funzionamento del suo personale processo creativo: “Al momento ho dato tutto quello che avevo su questo progetto: ogni volta che finisco un film, ho sempre l’impressione che non avrò mai più un’altra idea buona, e penso sempre di aver già fatto tutto quello che mi interessava fare, e che non ci sia spazio per altro“. Prima dell’uscita del film nelle sale, la cineasta si era però dimostrata più possibilista, dichiarando in un’intervista a Entertainment Tonight: “Per il momento sono concentrata su questo film… pensiamo a farlo uscire, poi vedremo cosa succederà prossimamente“. Inoltre, nel novembre 2022, in un’intervista a Variety, stuzzicata sull’argomento, la regista di LadyBird aveva dichiarato: “Sì, sarebbe veramente elettrizzante, se questo film fosse il primo di una saga“.
Sulla stessa lunghezza d’onda, Margot Robbie, protagonista del film nel ruolo della Barbie Stereotipo, e Ynon Kreiz, CEO di Mattel, casa di produzione dell’iconica bambola, intervistati dal magazine Time nel giugno 2023, un mese prima dell’uscita del film nelle sale. Secondo Robbie, nessuna strada è veramente esclusa: “Da qui in avanti, si aprono un sacco di possibilità diverse per noi, Tuttavia, credo che programmare un secondo o un terzo film mentre stai ancora mettendo insieme il primo, sia pericoloso, e possa rivelarsi una trappola“. Kreiz sottolinea, dal canto suo, l’interesse dell’azienda a entrare nel mondo del cinema con prodotti dal forte impatto, senza per questo sacrificare la visione artistica dei professionisti coinvolti: “Noi vogliamo fare film che siano dei veri e propri eventi culturali. Riuscire a suscitare l’interesse di registi come Greta Gerwig e Noah Baumbach (co-sceneggiatore di Barbie, ndr), lasciando loro totale libertà creativa, e dando loro delle opportunità come questa, può garantirci un impatto notevole sul mercato.”
