Alla sua uscita in Italia, nel 1988, Chi ha incastrato Roger Rabbit? non ricevette particolari divieti: la commissione censura, infatti, lo ritenne un film per tutti e così è ancora oggi, in tutte le successive release home – video. Ne consegue dunque che il film di Robert Zemeckis con Bob Hoskins e i personaggi dei cartoni animati Warner e Disney sia da considerarsi adatto a bambini di qualsiasi età.
Come sempre, in questi casi, le classificazioni statunitense e britannica sono in certo qual modo più stringenti: l’agenzia USA MPAA, in particolare, raccomanda la visione a ‘bambini accompagnati (rating PG) per via di ‘alcune scene non adatte ai bambini’; come si può leggere da IMDB, il report completo indica ‘leggera’ presenza di nudità, sesso e turpiloquio, con riferimenti di livello ‘moderato’ al consumo di alcool.
Dal canto suo, la BBFC, l’organismo britannico preposto al rilascio del visto censura, segue la visione oltreoceano e ratifica anch’essa il film come PG, a causa di ‘violenza moderata, leggero turpiloquio, riferimenti sessuali espliciti e impliciti“.
Chi ha incastrato Roger Rabbit? è ambientato nel 1947 a Cartoonia, dove umani e cartoni animati convivono pacificamente. Il proprietario degli studi d’animazione, R.K. Maroon, assolda l’investigatore privato Eddie Valiant per indagare su Jessica Rabbit. Maroon, infatti, è preoccupato per lo strano atteggiamento del suo attore di punta, Roger Rabbit e suppone che sia distratto sul lavoro a causa dell’infedeltà di sua moglie.
Sebbene dopo la morte del fratello Teddy, architettata proprio da un misterioso cartone animato, Eddie si fosse ripromesso di non lavorare più in quel mondo, le scarse entrate economiche lo costringono ad accettare il caso. Presto, con l’entrata in scena del diabolico giudice Morton, la trama si infittisce….
Il film, a tecnica mista (parte animato, parte live action) riunisce per la prima volta su uno stesso schermo i personaggi animati delle due case rivali dell’epoca, la Disney e la Warner; per questioni contrattuali, tuttavia, lo screen time dei ‘grandi nomi’ come Topolino da un lato e Bugs Bunny dall’altro, doveva essere identico, per cui, in molte scene, troviamo i personaggi a coppie.
