David Harbour, noto per il suo ruolo in Stranger Things e per la sua partecipazione al Marvel Cinematic Universe con Thunderbolts, ha lanciato un appello pubblico a Christopher Nolan affinché consideri la realizzazione di un film tratto dall’universo di Warcraft. La dichiarazione è arrivata durante un’intervista rilasciata a Variety, in cui l’attore ha discusso dei suoi progetti recenti e futuri, tra cui DTF St. Louis e l’attesissimo Avengers: Doomsday.
Quando la conversazione si è spostata sui videogiochi e sulle loro possibili trasposizioni cinematografiche, Harbour non ha esitato a esprimere la sua opinione sul franchise di Blizzard Entertainment. “Ho sempre pensato che il potenziale dell’universo di Warcraft fosse sottoutilizzato. È buono quanto i miti greci, quanto l’Odissea”, ha affermato l’attore, aggiungendo con entusiasmo: “Voglio vedere una versione di World of Warcraft firmata da Chris Nolan”.
Harbour ha voluto sottolineare la profondità narrativa e la ricchezza mitologica dell’universo creato da Blizzard, un mondo che a suo avviso meriterebbe un trattamento cinematografico di livello epico, simile a quello che Nolan ha riservato alla sua trasposizione de l’Odissea. L’attore si è dichiarato grande appassionato di giochi di ruolo, particolarmente attratto da quelli che permettono di approfondire le statistiche dei personaggi e i meccanismi numerici. Attualmente, Harbour sta dedicando il suo tempo libero a Path of Exile 2, confermando la sua genuina passione per il genere.
L’universo di Warcraft ha già avuto una trasposizione cinematografica nel 2016, diretta da Duncan Jones. Quel film incassò 439 milioni di dollari a fronte di un budget di circa 160 milioni, un risultato che non si tradusse però in un sequel. Nonostante gli incassi globali significativi, il progetto non riuscì a convincere completamente critica e pubblico, rimanendo un’occasione in parte mancata per portare sul grande schermo la vastità di Azeroth.

Il franchise di Warcraft è nato nel 1994 con Warcraft: Orcs and Humans, un gioco di strategia in tempo reale che ricevette alcuni sequel diretti. La vera esplosione di popolarità arrivò però nel 2004 con World of Warcraft, un’esperienza multiplayer online massiva che divenne uno dei videogiochi più influenti di tutti i tempi e che continua a ricevere aggiornamenti ancora oggi, dopo oltre vent’anni dal lancio.
Ambientato principalmente ad Azeroth, un classico scenario fantasy ispirato a Il Signore degli Anelli e Dungeons and Dragons, il mondo di Warcraft, spiega CBR, presenta razze iconiche come Orchi, Elfi, Nani e Troll, affiancate da creazioni originali come i Murloc anfibi e i Draenei provenienti da altri mondi. Come suggerisce il nome stesso, la serie ha sempre posto l’accento sui conflitti bellici e sulle complesse dinamiche politiche tra fazioni.
Nel frattempo, Blizzard Entertainment sta effettivamente considerando nuove trasposizioni dei suoi universi di gioco. Johanna Faries, presidente dell’azienda, ha dichiarato in precedenza che sono in corso discussioni per adattamenti di quasi tutti i loro franchise videoludici, anche se non sono stati ancora annunciati progetti specifici. L’appello di Harbour potrebbe quindi arrivare in un momento particolarmente favorevole, con la compagnia aperta a esplorare nuove possibilità narrative per i suoi mondi più amati.
