In una recente intervista a Collider, Colin Farrell ha raccontato un aneddoto incredibile riguardante le riprese del film Alexander (2004), diretto da Oliver Stone. L’attore ha definito la scena della battaglia di Gaugamela, girata nel deserto del Marocco, la più pericolosa della sua carriera.

Come riporta Collider, Farrell ha descritto a Margot Robbie – sua co-star nel nuovo film A Big Bold Beautiful Journey – la complessità e la portata epica della scena, che ha richiesto quattro settimane di riprese e ha coinvolto un numero impressionante di persone e animali: 8 elefanti, 200 cavalli e 800 comparse. Al grido di “azione”, questa moltitudine si muoveva all’unisono, creando un’immagine di forte impatto visivo.
L’attore ha sottolineato il rischio elevato di incidenti durante le riprese, ricordando come un uomo si sia fratturato una gamba cadendo da cavallo. Considerando la complessità logistica e il numero di persone coinvolte, Farrell ha definito un miracolo il fatto che non ci siano state vittime.
L’attore ha anche elogiato il regista Oliver Stone per la sua leadership e la sua dedizione durante la produzione del film.
“Oliver è un regista straordinario e un uomo incredibile. (…) Ha anche una straordinaria compassione per il genere umano, e pochi gliene danno merito. Si chiede ogni giorno perché ci facciamo certe cose a vicenda, sia nelle società avanzate sia in luoghi più lontani del mondo. Non potrebbe realizzare i film che ha realizzato se non si ponesse queste domande, se non avesse quel livello di compassione”
Secondo Farrell, Stone ha spinto al limite sia il cast che la troupe, esigendo il massimo impegno da tutti, ma soprattutto da se stesso.
Di recente l’attore ha parlato della sua scelta di affidare suo figlio disabile ad una struttura per lungodegenti.
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